La bocciatura del DUP non è un atto tecnico, ma un fatto politico che certifica la crisi profonda di questa Amministrazione.
Dentro quel documento è prevista l’accensione di mutui per circa 13 milioni di euro, una scelta che significa una cosa sola: indebitare il Comune e impegnare le future generazioni per coprire l’assenza di una visione e di una programmazione credibile.
Il DUP non è carta qualunque: è la bussola che indica dove si vuole portare una comunità.
E oggi quella bussola punta solo verso debito, improvvisazione e isolamento politico.
Il termine per l’approvazione del bilancio di previsione è stato prorogato al 28 febbraio.
Questo concede ancora una possibilità al sindaco: cambiare strada.
Abbandoni l’idea di uccidere la democrazia, di svuotare il Consiglio comunale del suo ruolo e di governare attraverso scorciatoie e forzature.
Si attivi nell’immediato per costruire un governo tecnico, che oggi rappresenta l’unica vera soluzione democratica per affrontare seriamente il bilancio di previsione, la sostenibilità finanziaria dell’ente e lo sviluppo strategico del territorio.
Continuare a fuggire dal confronto, disertare il Consiglio e scaricare sui cittadini e sulle future generazioni il peso delle proprie scelte è politicamente inaccettabile.
Priolo non ha bisogno di un sindaco che scappa, ma di una guida responsabile, presente e capace di assumersi fino in fondo le proprie decisioni.
E sono pronta a difendere Priolo da scelte irresponsabili,
da debiti che ipotecano il futuro,
da una politica che ha smesso di ascoltare.
È tempo di chiudere il capitolo di una gestione dei pochissimi.
È tempo di mettere fine a un asse di potere che decide, da solo, il bello e il cattivo tempo sulla comunità intera.
