Dopo che il tribunale di Siracusa ha stoppato l’operazione Ludoil, Isab ha diffuso un documento: “Procedere con il cambio di operatore è stata effettuata nel rispetto della legge, alla luce delle sanzioni comminate dall’autorità statunitense a Lukoil e alle sue controllate, al fine di tutelare Isab e garantire la stabilità della distribuzione regionale via terra dei carburanti raffinati”.
Il provvedimento cautelare del Tribunale di Siracusa, emesso ieri sera, obbliga la società Isab a rispettare il contratto con Lukoil disponendo la prosecuzione del commercio dei prodotti petroliferi via terra.
Martedì scorso Isab, con Ludoil Energy Spa, aveva comunicato “l’entrata in esecuzione del contratto” sulla “caricazione e la vendita di prodotti petroliferi, nonché la prestazione dei servizi connessi e accessori, presso la raffineria di Priolo Gargallo” via terra. Il gruppo Ludoil è “coinvolto, in regime di esclusiva, in un processo di due diligence finalizzato alla valutazione di una possibile acquisizione della Raffineria di Priolo Gargallo” si leggeva nel comunicato.
Lukoil aveva definito le comunicazioni di Ludoil sull’avvio di attività di ritiro di prodotto presso la raffineria “prive di titolo giuridico, non essendo intervenuta alcuna risoluzione valida del contratto in essere tra Lukoil Italia e Isab né alcun legittimo subentro” e ha presentato ricorso al Tribunale. Da lunedì le autobotti Lukoil torneranno a distribuire prodotti petroliferi di Isab.
Isab ha annunciato di voler difendere “i propri diritti nelle sedi competenti” assicurando, nel frattempo, il proprio “impegno ad assicurare la continuità dell’approvvigionamento via terra dei propri prodotti”.
