Un Siracusa sfortunato lascia al Cerignola i tre punti. La squadra pugliese ringrazia e incamera la vittoria arrivata su un calcio di rigore. La partita è stata combattuta e ricca di episodi, risolta nella ripresa da Gambale. Per la squadra di Turati, che in settimana ha perso diverse pedine importanti, arriva una sconfitta che pesa, soprattutto, alla luce della penalizzazione in arrivo.
Partono forte gli azzurri: al 5’ il destro deviato di Contini, poi Candiano e Di Paolo non trovano la giusta soluzione. Al 24’ buona chance per Gudelevicius, mentre al 42’ è il portiere Farroni a respingere il destro di Gambale.
Anche nella ripresa il Siracusa parte con il piede schiacciato sull’acceleratore. Al 16’ salvataggio sulla linea del Cerignola sulla conclusione al volo di Limonelli, a portiere battuto. Poco dopo, colpo di testa di Pacciardi di poco a lato. Il Cerignola risponde in contropiede con D’Orazio, che pecca di precisione.
La partita si accende intorno alla mezz’ora. Prima un check Var per un contatto Manzo-Pacciardi, poi l’episodio chiave: ingenuità di Sapola, che perde palla in area e colpisce Vitale. L’arbitro Manzo assegna il rigore, confermato dopo revisione al Var. Dal dischetto Farroni intuisce, ma il pallone s’insacca.
Nel finale il Siracusa prova l’assalto. Al 44’ parata di Iliev sul colpo di testa di Frisenna. Nervi tesi: al 47’ viene espulso il tecnico del Cerignola, Maiuri, per proteste. Dopo sette minuti di recupero, l’arbitro fischia e per gli oltre 2mila e 800 spettatori, è il gelo.
La squadra di Turati ha mostrato una grande voglia di fare bene, ma paga ancora una volta gli episodi. Il Cerignola, solido e pragmatico, conferma il momento positivo dopo il 4-0 sul Potenza.
Calcio, il Siracusa sconfitto di rigore dall’Audace Cerignola
