Ex idroscalo di Siracusa: braccio di ferro davanti al Tar

Si riproporrà in primavera, nelle aule giudiziarie, il braccio di ferro tra Legambiente, Comitato Cittadino per la Riqualificazione e il Decoro Urbano e Porto di Siracusa “Anna Maria Lepik” da una parte, e lo Stato Maggiore dell’Aeronautica del Ministero della Difesa dall’altro, per la definizione della futura destinazione dell’ex idroscalo di via Elorina. Una partita che si ripropone davanti al tribunale amministrativo regionale di Catania dove il 6 maggio prossimo è stata fissata l’udienza per entrare nel merito della richiesta di annullamento dell’avviso esplorativo, emesso da Difesa Servizi spa il 12 luglio 2024 per la formulazione di proposte di finanza di progetto per la riqualificazione, valorizzazione e sfruttamento economico in concessione di vari asset immobiliari del Ministero della Difesa. Una prima sentenza, emessa venerdì scorso dalla terza sezione del Tar, ha ordinato alla Stato Maggiore dell’Aeronautica di esibire la documentazione richiesta il rilascio degli atti.
Il previsto sopralluogo al distaccamento aeronautico da parte del generale Antonio Conserva, capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica militare, che dovrebbe avvenire a breve, potrebbe costituire un’opportunità per il comitato e gli ambientalisti per incontrarlo e comprendere se ci siano dei margini per riaprire la trattativa. “E’ importante – sottolinea Giovanni Randazzo dell’associazione Lepik – che in questa interlocuzione fossimo affiancati dal Comune, che, dopo avere risposto alle sollecitazioni del sottosegretario Mulè, continua ad essere assente”.
Mentre ci sono posizioni integraliste sulla smilitarizzazione tout court dell’ex idroscalo, c’è chi prova a mediare. “La nostra posizione è quella di conciliare le varie esigenze – spiega Paolo Cavallaro, capogruppo di Fdi in consiglio comunale – quella del rispetto del water front, dell’Aeronautica militare e della vicina attività economia ex Spero. Innanzitutto, occorre preservare gli edifici storici all’interno del distaccamento, vincolati dalla Soprintendenza”.

By Francesco Nania

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