“Quello che sta emergendo a Sortino non è una somma di episodi scollegati, ma un sistema opaco di gestione delle opere pubbliche, che riguarda scuole, infrastrutture e servizi essenziali e che chiama in causa precise responsabilità politiche e amministrative”. È quanto dichiara Carlo Auteri, deputato regionale e consigliere comunale di Sortino, che oggi durante un incontro pubblico nella sede di via mons. Carabelli a Siracusa é tornato a intervenire duramente sulle vicende portate anche all’attenzione del Consiglio comunale. Al centro delle denunce di Auteri restano le scuole del territorio, a partire dal plesso G.M. Columba, dove è stata inizialmente attestata una conclusione dei lavori non veritiera, poi corretta solo in seguito alla denuncia. “Il sindaco Vincenzo Parlato – ricorda Auteri – ha ammesso pubblicamente che gli uffici hanno sbagliato. Un’ammissione grave, che certifica una gestione superficiale di interventi che riguardano la sicurezza dei bambini”. Ancora più preoccupante la situazione dell’istituto Specchi, oggetto di un finanziamento da 2 milioni di euro per l’adeguamento sismico. “Abbiamo scoperto – spiega Auteri – che l’adeguamento e la certificazione di idoneità statica riguardano solo il secondo piano, mentre piano terra e primo piano risultano privi di certificazioni. È assurdo pensare di mettere in sicurezza una scuola a pezzi”. Il “sistema” denunciato dal deputato regionale non si ferma alle scuole. Un altro caso emblematico è quello della gestione del depuratore comunale, prorogata cinque volte tra il 2022 e il 2024, per un importo complessivo superiore a un milione di euro. “L’ANAC – sottolinea Auteri – ha rilevato la violazione dell’articolo 106 del Codice degli appalti e ha ipotizzato una possibile turbativa della libertà del procedimento di scelta del contraente, ciononostante il servizio risulta ulteriormente prorogato fino a maggio 2026, senza che sia stata avviata una nuova gara. Un fatto gravissimo che ignora i rilievi dell’Autorità nazionale anticorruzione”. Altro nodo critico è l’area attendamenti e container con oltre 500 mila euro già spesi, lavori formalmente conclusi nel 2019 e un cantiere di fatto abbandonato. “Nel Piano triennale – evidenzia Auteri – è prevista una nuova spesa di 574 mila euro, senza che sia mai stata chiarita la destinazione e l’esito della prima tranche. In Consiglio comunale è stato ammesso che il cantiere è ancora in capo alla ditta”. Infine, evidenziate criticità anche per la scuola dell’infanzia San Giuseppe: 450 mila euro già spesi per efficientamento energetico, cui si aggiungono 650 mila euro per adeguamento sismico, ma errori nei calcoli delle fondazioni renderebbero necessari altri 672 mila euro per completare l’intervento. “È inaccettabile – denuncia Auteri – continuare a spendere risorse pubbliche per correggere errori che potevano e dovevano essere evitati”. Per Auteri il quadro è ormai evidente: “Scuole dichiarate sicure ma non completamente certificate, opere incompiute, proroghe reiterate, cantieri abbandonati. Non sono episodi isolati, ma il frutto di un modello amministrativo fallimentare, portato avanti dall’amministrazione guidata dal sindaco Vincenzo Parlato”. Il deputato regionale conferma infine di avere presentato esposti alla Procura su alcuni degli atti approvati: “Qui non si tratta di sterile polemica politica, ma di sicurezza dei cittadini, di legalità amministrativa e di credibilità delle istituzioni. Su queste vicende andremo fino in fondo”.
