Centinaia di persone sono scese in piazza per partecipare al corteo organizzato dal comitato promotore della manifestazione cittadina “Siracusa non si piega”.
Nel quadro della preoccupante escalation di attentati e atti intimidatori che nelle ultime settimane hanno colpito attività commerciali del territorio siracusano, la città sceglie di rispondere con fermezza, unità e partecipazione attiva.

Nel frattempo, una delegazione del comitato ha incontrato il Prefetto di Siracusa, Chiara Armenia, al quale è stato consegnato un documento condiviso e sottoscritto da tutte le realtà aderenti, contenente richieste, preoccupazioni e proposte emerse dal percorso collettivo costruito in queste settimane.
Si tratta di un’iniziativa promossa da associazioni di categoria, sindacati, associazioni antiracket e antimafia, realtà del volontariato, comitati di quartiere, scuole e cittadine e cittadini che rifiutano la logica della paura e dell’isolamento. L’invito è esteso a tutte le istituzioni: ai sindaci della provincia, al Libero Consorzio, alla Prefettura, alle forze dell’ordine.
Lo slogan che guida il corteo racchiude il senso profondo della mobilitazione: Legalità, solidarietà e comunità contro ogni intimidazione, al fianco di chi lavora e fa impresa.
“Legalità – speiagno gli organizzatori del corteo – perché crediamo nello Stato di diritto, nella giustizia e nel primato delle regole civili sulla violenza criminale. Solidarietà, perché nessun imprenditore e nessun lavoratore deve affrontare da solo minacce e intimidazioni. Comunità, perché solo restando uniti possiamo difendere la nostra città, il nostro presente e il futuro delle nuove generazioni. Gli imprenditori colpiti sono parte della nostra comunità, a loro va la nostra solidarietà contro un sistema che usa l’intimidazione come strumento”.
Siracusa: centinaia di persone al corteo contro il racket
