I siracusani che si troveranno momentaneamente fuori dall’Italia nei giorni del referendum (22 e 23 marzo) hanno tempo fino a giorno 18 febbraio per fare richiesta di voto all’estero.
Il diritto è concesso a coloro i quali, per motivi di lavoro, studio o cure mediche, sono in un altro Paese per almeno tre mesi e nel periodo in cui ricade la data di svolgimento della consultazione. La possibilità è estesa anche ai familiari conviventi della persona interessata, ai quali, tra l’altro, non è richiesta la permanenza minima dei tre mesi.
Per godere del diritto di voto occorre far pervenire un’istanza al Comune utilizzando il modello PDF editabile che è possibile scaricare dal sito istituzionale (www.comune.siracusa.it) entrando nella sezione dedicata al referendum costituzionale che si trova sulla homepage. La richiesta può essere consegnata a mano (anche da persona diversa dall’interessato) o inviata per posta ordinaria all’Ufficio elettorale di via San Sebastiano, 27; oppure per Pec o email ordinaria agli indirizzi: elettorale@comune.siracusa.legalmail.it o elettorale@comune.siracusa.it.
La domanda deve essere corredata dalla copia di un documento d’identità valido dell’interessato, dall’indirizzo postale estero completo (a cui andrà inviato il plico elettorale) e da una dichiarazione attestante il possesso dei requisiti per l’ammissione al voto per corrispondenza.
Dal 10 febbraio al 2 marzo, inoltre, è possibile presentare richiesta di voto domiciliare, facoltà concessa a persone malate con un quadro patologico che impedisce l’allontanamento da casa o dipendono in modo continuativo da apparecchiature elettromedicali. Il Comune si impegna a valutare anche le documentazioni pervenute dopo il 2 marzo.
Le istanze vanno presentate compilando il modello reperibile sulla sezione dedicata al referendum del sito istituzionale e allegando la copia della tessera elettorale personale e la certificazione sanitaria rilasciata dall’Azienda sanitaria provinciale.
