Un interpellanza parlamentare sul futuro dell’ex idroscalo De Filippis di SIracusa. L’ha proposta il deputato Filippo Scerra (M5S) per rivedere “la decisione che assegna all’area un rinnovato ruolo militare”. In passato, il Ministero della Difesa aveva aperto alla possibilità di cessione anche parziale dell’area al Comune di Siracusa. Successivamente, però, il dicastero ha mutato indirizzo, pubblicando bandi per l’acquisizione di proposte di finanza di progetto da parte di investitori privati, per lo sfruttamento economico della zona. In una fase ancora successiva, la stessa Difesa ha ridotto la parte destinata a uso civile, ampliando quella a uso militare ‘a fronte del mutato quadro internazionale’, come si legge negli atti di riapertura dei termini del bando”.
Dopo il ricorso presentato dall’Associazione Porto di Siracusa Lepic, dal Comitato per la riqualificazione urbana e da Legambiente, si apprende che già nel 2023, mentre erano ancora in corso interlocuzioni con il Comune per la restituzione dell’area, è emerso come la Difesa aveva già deciso di destinare l’ex idroscalo a ‘base alternata di atterraggio e rischieramento per gli elicotteri delle Forze Armate e di tutte le componenti militari e civili che ne facciano richiesta’, in ragione della posizione ritenuta strategica nel Sud-Est della Sicilia.
“L’area – dice Scerra – entrerebbe a far parte di una rete di aeroporti militari, distaccamenti e infrastrutture dual use, funzionali sia a scenari di difesa nazionale sia a situazioni di emergenza”. Per questo Scerra chiede al Ministero della Difesa di rivedere la valutazione sull’ex Idroscalo De Filippis.
Scerra (M5S): “Ex idroscalo, no al rilancio militare”
