La riduzione delle accise introdotte dal 1 gennaio in tutta Italia, in Sicilia sta registrando un andamento anomalo nei distributori di carburante. Il senza piombo continua a costare 1,8 centesimi in più a litro del diesel. Questo perché da una parte, come previsto dal governo, il prezzo del gasolio è aumentato. Dall’altra però quello della benzina non è sceso abbastanza. Risultato? Oggi, 5 gennaio, in Sicilia – la regione che garantisce a tutto il Paese la maggiore percentuale di carburante raffinato – si paga la benzina più cara d’Italia, a eccezione di Bolzano.
A certificare quello che tutti gli automobilisti verificano sul campo, ci ha pensato l’Unione nazionale dei consumatori. Che ha monitorato quotidianamente l’andamento. Dal 1 gennaio 2026 l’Italia ha archiviato il vantaggio fiscale del diesel: l’accisa del gasolio è salita, quella della benzina è scesa, entrambe si dovrebbero allineare a 672,90 euro per 1.000 litri. È un riassetto deciso dalla legge di bilancio 2026. Di conseguenza: benzina: -4,05 centesimi/litro; diesel: +4,05 centesimi/litro.
