L’UGL lancia l’allarme sull’assegnazione della gara d’appalto ENEL per i servizi di Back Office e Quality Management nel Mercato Libero, denunciando i rischi legati all’eccessiva spinta verso l’automazione tramite Intelligenza Artificiale. Una scelta che, secondo il sindacato, potrebbe innescare un effetto domino negativo sul piano occupazionale in tutto il settore dei contact center, oltre a compromettere la qualità del servizio offerto agli utenti.
“Abbiamo già segnalato la questione al Ministero del Lavoro e al Ministero delle Imprese e del Made in Italy – spiega l’UGL – chiedendo una convocazione urgente delle Parti Sociali. Ora rivolgiamo il nostro appello anche all’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambienti (ARERA), affinché vigili su una situazione che rischia di danneggiare non solo i lavoratori, ma anche i consumatori”.
ARERA, infatti, ha il compito di monitorare e disciplinare la qualità dei servizi nel settore energetico, fissando standard e pubblicando rapporti annuali sulla soddisfazione della clientela.
“Pensare che un algoritmo possa sostituire l’operatore umano – aggiunge il sindacato – significa ignorare le difficoltà di milioni di cittadini nell’interagire con sistemi automatizzati. In Italia oltre la metà della popolazione non possiede competenze digitali di base: parliamo di circa 30 milioni di persone, in un Paese che ha un’età media di 46,8 anni, la più alta d’Europa. È evidente che l’automazione spinta non può garantire un miglioramento del servizio, anzi rischia di generare gravi disagi”.
L’UGL invita quindi le istituzioni e l’Autorità a intervenire con urgenza per garantire un adeguato livello di qualità nel servizio ai consumatori ed evitare scenari pesanti sul fronte occupazionale.
