Appalti sanità per il Gip di Palermo “Cuffaro può reiterare il reato”

Nelle trecento pagine di cui si compone l’ordinanza, il Gip del tribunale di Palermo, Carmen Salustro, spiega che la misura cautelare degli arresti domiciliari a carico dell’ex governatore Totò Cuffaro sia conducente per evitare che “possa reiterare fattispecie di reato analoghe a quelle che gli vengono addebitate”. Tra gli esempi che vengono citati dal Gip ci sono le conversazioni con i rappresentanti della Dusmann: gli indagati Marco Dammone e Mauro Marchese. A loro Cuffaro diceva di avere «la golden share» e «garantiva di avere un sicuro potere di influenza non solo a Siracusa, ma anche a Caltanissetta e a Enna, nonché nelle aziende ospedaliere palermitane». Ed ancora, sul profilo delle esigenze cautelari per Colletti, Cuffaro e Iacono il Gip scrive: “Le condotte descritte rivelano come il conseguimento di indebiti profitti e vantaggi assolutamente personali sia stato dagli stessi anteposto e preferito al perseguimento dell’interesse pubblico e all’osservanza di tutti i principi che regolano il buon andamento dell’attività amministrativa”.
La difesa di Cuffaro. “In accoglimento di quanto rappresentato nella memoria difensiva, il gip ha escluso la sussistenza di gravi indizi di colpevolezza a carico del dottore Cuffaro – spiegano gli avvocati Marcello Montalbano e Giovanni Di Benedetto – in ordine al reato di associazione per delinquere, all’ipotesi di corruzione legata ai rapporti con l’imprenditore Alessandro Vetro e Giovanni Tomasino, riqualificando poi la condotta, originariamente anch’essa rubricata quale corruzione, riguardante il rapporto con Caltagirone in traffico di influenza illecita. Residua l’addebito di corruzione in concorso con Colletti e Iacono che formerà oggetto di impugnazione”.
La soddisfazione di Saverio Romano. “Esprimo grande soddisfazione per l’ordinanza del giudice per le indagini preliminari che non ha ravvisato gli elementi indiziari sufficienti riguardo alla mia posizione. Ribadisco la mia piena fiducia nei confronti della magistratura, nella piena consapevolezza della mia totale estraneità alle accuse che sono state formulate nei miei confronti”. Lo ha dichiarato il coordinatore di Noi moderati Saverio Romano dopo che il gip di Palermo ha respinto la richiesta di arresti domiciliari nei suoi confronti.

By Francesco Nania

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Related Posts