Il relitto di Marina di Ognina continua a rivelare nuovi dettagli.
La scoperta risale al 2019, al largo della costa siracusana.
La missione “Relitto delle Olle”, coordinata dalla Soprintendenza del Mare, ha permesso di definire orientamento e dimensioni dell’imbarcazione.
La documentazione 3D e la pulizia dei sedimenti hanno portato alla luce numerosi reperti.
La nave era probabilmente un’oneraria di medie dimensioni.
Lunga tra 15 e 18 metri.
Larga tra 5 e 6 metri.
Durante le ultime immersioni sono stati recuperati un secondo bollitore monoansato e un’olla biansata con coperchio.
L’assessore ai Beni culturali Scarpinato sottolinea l’importanza delle tecnologie moderne per comprendere tipologia e cronologia del relitto.
Il soprintendente Maurici conferma l’eccellente stato di conservazione del carico.
I prossimi obiettivi riguardano la completa delimitazione del carico.
Alcune tracce lignee fanno pensare che sotto i reperti possa essersi conservata parte dello scafo.
La Soprintendenza del Mare ha diretto le attività.
I subacquei del Capo Murro diving center hanno supportato le immersioni.
La fotogrammetria è opera di Palezza e Salaj.
Osservazioni biologiche di Pasolli.
Progettazione attrezzature di Rosa.
Coordinamento operativo di Portella.
