Anniversario della firma dell’Armistizio di Cassibile, tra il governo italiano e le forze anglo-americane, un momento cruciale nella Seconda Guerra Mondiale dalle profonde ripercussioni politiche, militari e sociali per l’Italia, una lezione che non possiamo dimenticare. Nel 1935, alla Conferenza di Stresa, disegnava un’Italia custode della pace e della stabilità, ma quella stagione durò poco. L’imperialismo che stava costruendo Mussolini nel Nord Africa dava molto fastidio agli alleati in particolare all’Inghilterra che non vedeva di buon occhio l’espansione dell’Italia. Nel tentativo di frenare questa espansione coloniale Francia e Inghilterra trovarono dei pretesti per rompere l’alleanza di Stresa spingendo Mussolini di fatto ad allearsi con la Germania di Hitler e il 10 Giugno 1940 l’Italia entrò nel conflitto e dopo lo sbarco degli alleati Mussolini fu destituito e arrestato, poche settimane dopo, in una piccola località della Sicilia a Cassibile, si firmava l’armistizio con gli Alleati, era il 3 Settembre 1943. La notizia, resa pubblica l’8 Settembre, gettò il Paese nel caos, l’ Italia si spezzò in due: al sud con gli Alleati, al nord l’occupazione tedesca e la nascita della Repubblica Sociale Italiana. La Repubblica di Salò fu l’ultimo atto politico di Mussolini da lì fu guerra civile segnata da sangue e dolore, Mussolini venne catturato e giustiziato dai partigiani con il consenso degli alleati, che invece di garantire un processo storico preferirono far uccidere Mussolini, magari per impedire allo stesso di rivelare i retroscena di Stresa che avrebbero messo in difficoltà soprattutto il governo Inglese di Winston Churchill. L’armistizio di Cassibile, la Resistenza, la caduta di Mussolini furono le tappe dolorose di un cammino che portò l’ Italia ad una nuova fase e alla nascita della Repubblica. Ecco perché oggi ricordare significa comprendere: comprendere gli errori del passato per costruire un futuro migliore, comprendere che conservare la memoria aiuta a costruire un futuro migliore, oggi si dimentica facilmente e la storia rischia di ripetersi. Questa ricorrenza, secondo il consigliere comunale Paolo Romano, offre un’opportunità per riflettere sulle lezioni del passato e per onorare la memoria di tutti coloro che hanno lottato.
