Avola, pazienti meno soli: arrivano i tablet al reparto di oncologia

 La tecnologia viene in soccorso dei medici ma soprattutto dei pazienti e dei loro congiunti. In un periodo difficile come quello legato all’emergenza Covid-19, uno dei maggiori problemi è quello della comunicazione tra pazienti ricoverati in ospedale e i loro cari. Un problema accentuato dal rischio di contagio dell’epidemia che costringe a rispettare le attuali restrizioni nelle relazioni interpersonali e hanno spinto le strutture ospedaliere a contingentare gli accessi dei familiari per le visite ai propri cari ricoverati.

“Questa procedura – spiega il dirigente dell’unità operativa complessa di Oncologia, Paolo Tralongo – nata per proteggere lo stato di salute del paziente può, a sua volta, determinare, purtroppo, effetti collaterali non indifferenti sul piano psicologico. L’isolamento, infatti, molto spesso dà luogo a sintomi associabili a calo dell’umore e, nello stesso tempo, alimenta lo stato di ansia”. Per venire incontro alle esigenze di mantenere un minimo di rapporti interpersonali, al reparto di Oncologia, da poche settimane operativo all’ospedale Di Maria di Avola, dopo il necessario trasferimento dall’Umberto primo di Siracusa, entrano in funzione i tablet. Attraverso un collegamento internet, pazienti e in loro congiunti possono dialogare, accertarsi sulle condizioni di salute, avere quello scambio reciproco importante.

“Consapevoli di tutto questo – prosegue il dott. Tralongo – abbiamo chiesto e ottenuto l’aiuto del Club Service Rotary di Noto, che si è reso disponibile all’acquisto di tablet con accesso internet. Attraverso questi strumenti tecnologici, i congiunti dei pazienti ricoverati in reparto, hanno la possibilità di comunicare anche se in maniera virtuale. In questo modo aiuteremo i pazienti, degenti nel nostro reparto a sentirsi meno soli perché potranno relazionarsi virtualmente con i propri cari. Certop, ci rendiamo conto possa mancare il contatto fisico, un abbraccio, una carezza ma, in questo momento storico riteniamo che l’iniziativa potrà contribuire a rendere meno grave il peso del distanziamento a pazienti già provati dal peso della malattia oncologica”.

A donare i supporti tecnologici è stato il Rotary Club di Noto Terra di Eloro, sensibile a questo tipo di iniziative di solidarietà. “Da sempre impegnato a svolgere la sua attività nel proprio territorio – spiega la presidente del club service netino, Maria Rizzo – su indicazione del socio Cirino Bruno, che presiede la Commissione progetti, e dello stesso primario di Oncologia, il Rotary ha provveduto a donare questi strumenti che arricchiscono il servizio reso dal reparto oncologico. Questo service ha amplificato il suo valore ricadendo proprio nel mezzo di una crisi sanitaria che non ha precedenti. Il Rotary, pur nei limiti dei propri mezzi, sarà sempre disponibile a incontrare i bisogni della comunità.”

Il direttore di Oncologia ha espresso gratitudine nei confronti del Rotary “che ancora una volta ha mostrato sensibilità e immediata disponibilità a sostenere iniziative a supporto dei pazienti oncologici”.

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