Bandiera: “All’inaugurazione della Cassibile-Modica sia un pendolare a tagliare il nastro”

Superata, fortunatamente, l’empasse sulla inaugurazione di un tratto autostradale che, come si è dimostrato, era pronto, il nostro territorio, il sud-est siciliano, adesso, si appresta a vivere il momento inaugurale e soprattutto l’attesa apertura della tratta Ispica-Modica.
Immagino lo schieramento, i nastrini e le foto dei “cacciatori di meriti” che, senza vergogna, cercheranno di accostare la propria immagine di “impavidi figuri” ad una tardiva realizzazione, della quale, per altro, notoriamente, non hanno alcun merito, dinnanzi ad un’autostrada che, nelle previsioni progettuali, doveva essere pronta, nella sua interezza e non in qualche piccola tratta, già nel lontano 1973. Cinquant’anni fa!
Per le suddette ragioni, per tante altre che per dovere di sintesi ometto, e non volendo credere che qualcuno in regione pensi di tagliare il nastro, nella sua qualità di responsabile dell’enorme colpa di aver trasferito le risorse finanziarie dovute in ritardo, cosa che, come è noto, ha messo in difficoltà l’impresa titolare dell’appalto, che ha quindi dovuto tentare di sopravvivere riducendo drasticamente, per mesi, le presenze in cantiere a poche, pochissime, unità di personale operaio e anche al fine che le istituzioni attuali possano compiere il corretto e simbolico gesto di voler porgere le proprie scuse al territorio tutto, alle vittime della strada e ai loro familiari e alle migliaia di lavoratori pendolari, che per decenni sono stati costretti ad alzarsi all’alba di ogni giorno e a percorrere strade inadeguate e pericolose, ritengo doveroso e propongo che quel nastro venga simbolicamente tagliato da un lavoratore pendolare prossimo alla pensione e non da chi ha responsabilità vere e dimostrabili sui ritardi.
Il Presidente della Regione, Schifani, rifletta…

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