Benessere delle madri: Sicilia all’ultimo posto

Nel Rapporto “Le Equilibriste – La maternità in Italia 2026”, di Save the Children è compreso anche l’Indice delle Madri, realizzato in collaborazione con l’ISTAT. La condizione delle madri nell’ultimo anno è peggiorata.

“Il nuovo rapporto Le Equilibriste 2026 di Save the Children fotografa una realtà che riguarda da vicino anche il nostro territorio. Comprende – dichiara il presidente provinciale del Forum delle Associazioni Familiari di Siracusa Salvo Sorbello – il Mothers’ Index, un indice che misura il benessere delle madri nelle regioni italiane valuta diversi aspetti fondamentali della vita familiare: il lavoro femminile, i servizi per l’infanzia, la salute, la soddisfazione soggettiva, le condizioni economiche e sociali. In sostanza misura quanto una regione sia davvero “amica delle madri”.”

L’Indice fornisce quindi una graduatoria che mette a confronto le Regioni italiane, evidenziando dove per le mamme è più facile o difficile vivere. L’indice si basa su un’analisi approfondita di sette dimensioni (demografia, lavoro, rappresentanza, salute, servizi, soddisfazione soggettiva e violenza), utilizzando quattordici indicatori provenienti da diverse fonti del sistema statistico nazionale. Per il quarto anno consecutivo le regioni del Mezzogiorno presentano valori inferiori alla media nazionale del 2025. La Basilicata si posiziona al diciannovesimo posto, la Puglia al ventesimo e al ventunesimo e ultimo posto purtroppo la nostra Sicilia. Si conferma come regione più “amica delle madri” l’Emilia-Romagna, seguita dalla Provincia Autonoma di Bolzano e dalla Valle d’Aosta, che torna sul podio dopo il calo registrato nell’anno precedente.

Save the Children Italia, ispirandosi al percorso tracciato dal Mothers’ Index International di Save the Children USA, da diversi anni si impegna a offrire una misurazione quantitativa di un fenomeno complesso e multidimensionale: i diritti delle madri in Italia. Data la natura articolata dell’oggetto di analisi, si è scelto di ricorrere a un indice composito,

strumento che consente di semplificare l’interpretazione del fenomeno e di restituirne una rappresentazione immediatamente leggibile anche dal punto di vista territoriale, con un dettaglio regionale.

L’indice elaborato è il frutto di una solida e proficua collaborazione scientifica con l’Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT) e i risultati ottenuti evidenziano le profonde disuguaglianze che persistono nel nostro Paese e offrono importanti spunti di riflessione per l’individuazione e il contrasto di tali divari. “È auspicabile che queste analisi siano oggetto di studio e di approfondimento – conclude Salvo Sorbello – e possano quindi contribuire all’identificazione di priorità d’intervento per le istituzioni, a tutti i livelli, al fine di garantire un sostegno concreto alla genitorialità.”

By Francesco Nania

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