Canicattini, Sindaco Marilena Miceli: niente sperimentazione 5G sul territorio


Non si autorizza nessuna sperimentazione del nuovo sistema di comunicazione 5G su tutto il territorio del Comune di Canicattini Bagni, né tantomeno si rilasceranno autorizzazioni per l’istallazione di nuove stazioni radio-base per l’adeguamento di quelle già esistenti alla nuova tecnologia di quinta generazione, anche delle concessioni già concesse.

A deciderlo, con una propria Ordinanza, la n. 26 del 29 Aprile 2020, supportata da un’ampia relazione dell’Ufficio Tecnico comunale, è stato il Sindaco Marilena Miceli, a salvaguardia della salute dei propri cittadini, in particolare in questa fase di emergenza epidemiologica Covid-19, in linea con quanto hanno fatto da altri suoi colleghi, anche in provincia di Siracusa.

Il sistema 5G, com’è risaputo, si basa su microonde a radiofrequenze più elevate dei precedenti standard tecnologici, dette onde millimetriche, che comportano due implicazioni principali: maggiore energia trasferita ai mezzi in cui le radiofrequenze vengono assorbite, soprattutto i tessuti umani, e minore penetrazione nelle strutture solide, per cui vi è la necessita di istallare un maggior numero di ripetitori, a parità di potenza, per garantire il servizio.

«È notorio che migliaia di cittadini, medici, associazioni e amministratori locali – dichiara il Sindaco Miceli, come riportato altresì nell’Ordinanza – hanno chiesto una moratoria per l’esecuzione delle “sperimentazioni 5G” su tutto il territorio nazionale sino a quando non sia adeguatamente pianificato un coinvolgimento attivo degli enti pubblici deputati al controllo ambientale e sanitario e non siano messe in atto valutazioni preliminari di rischio secondo metodologie codificate, prive di conflitti d’interessi e un piano di monitoraggio dei possibili effetti sanitari sugli esposti, che dovrebbero in ogni caso essere opportunamente informati dei pericoli derivabili da un’irradiazione permanente. Gli studi attuali sulla tecnologia 5G sono controversi e presentano, di fatto, aspetti poco chiari e risultati non coerenti tra loro sulla cancerogenicità dei campi a radiofrequenza. Nessuno vuole bloccare il progresso ma questo deve, in primo luogo, tener conto della salute di tutti noi. Non si può proseguire ad occhi chiusi, o con la forza di chi sa quali interessi com’è avvenuto con il Muos – conclude il Sindaco di Canicattini Bagni – questo dovrebbe insegnarci la triste e drammatica emergenza che stiamo già vivendo con l’epidemia del Covid-19. Per cui intanto lasciamo passare questa emergenza, predisponiamo un apposito regolamento, e poi valuteremo se nel frattempo gli studi avranno dato garanzia per la nostra salute».

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