Caso Caravaggio, a Rovereto mostra pronta per il 10 ottobre

A Rovereto si attende il 10 ottobre per l’inaugurazione della mostra dal titolo “Tutta l’arte è contemporanea. Caravaggio, Burri. Il Seppellimento di Santa Lucia (1608) in dialogo con opere di Alberto Burri, Cagnaccio di San Pietro e con le immagini di Pier Paolo Pasolini”. La mostra, nella quale è prevista l’esposizione della tela “del Caravaggio, era stata inizialmente programmata per il 26 di settembre poi spostata a ottobre. Anche a quelle latitudini è piuttosto articolato e vivace anche in terra trentina il dibattito sul prestito del dell’opera caravaggesca al Mart di Rovereto. Una discussione principalmente in ambito politico che ruota attorno all’iniziativa di Vittorio Sgarbi, presidente del Mart. Dopo che il dipinto è stato trasferito da Siracusa a Roma, è intervenuto il movimento Futura Rovereto: “Non basta un Caravaggio per salvare la faccia – è scritto in una nota diffusa alla stampa – la tela del “Seppellimento di Santa Lucia” arriverà dunque a Rovereto, almeno così pare. Fine della telenovela. E bene per il Mart, che rischiava di restare senza nuove mostre fino a Natale. Ma si è rischiata davvero la figuraccia storica. Per non dire che la situazione d’impasse è stata vissuta con grande apprensione dall’interno del Museo roveretano, che ora dovrà fare l’impossibile – la mostra apre fra pochi giorni, il 10 ottobre – per promuovere in qualche modo l’evento”.

Critiche, quindi, alla gestione del Mart: “Non lavora così un grande museo di respiro internazionale – è scritto nel documento – in tutte le istituzioni culturali di un certo spessore le mostre vengono progettate e fissate con un anticipo di parecchi mesi (…) Così è sempre accaduto al Mart. In cui, negli ultimi mesi, era palpabile l’imbarazzo e lo stress derivanti, appunto, dall’essere costretti stavolta, per la prima volta, a navigare a vista”.

Pronto il contrattacco da parte della consigliera provinciale della Lega Salvini Trentino, Mara Dalzocchio: “Le critiche sono sempre ben accette, ma non quelle aggressive e senza fondamento alcuno. Motivo per cui è da rispedire al mittente quanto apparso in un comunicato di Futura Rovereto. Sì, perché a breve, il 10 ottobre, arriverà al Mart – direttamente dalla non vicina Siracusa – l’incantevole tela caravaggesca del “Seppellimento di Santa Lucia”. «Fine della telenovela», commenta con arroganza Futura. I cui esponenti sono evidentemente furenti dall’invidia per questa mostra che si annuncia molto visitata e rispetto alla quale è a dir poco chiaro il contributo di Vittorio Sgarbi, che proprio su Caravaggio, tra le altre cose, aveva già incentrato un suo tour nei teatri”.

Non poteva mancare la replica del professore Sgarbi: “È imbarazzante il consigliere della Provincia autonoma di Trento Paolo Ghezzi per quanto è ignorante. Io non devo salvare nessuna faccia, soprattutto davanti a politici falliti e ignoranti che insistono a diffamare senza nulla conoscere. Nonostante gli ostacoli frapposti anche dai rappresentanti di Futura, della mostra del Mart su Caravaggio, che io ho programmato subito dopo il mio insediamento, concordandola con il presidente della provincia di Trento Maurizio Fugatti, con il presidente della Regione siciliana Musumeci, con il ministero dell’Interno, più di un anno fa, si è parlato come di nessun’altra.

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