Catania guida la chirurgia ginecologica del futuro

Dal 2 al 5 ottobre lo Sheraton di Catania ospita l’11° Congresso di Chirurgia Endo-Ginecologica del Mediterraneo, promosso dall’Arnas Garibaldi – Azienda Ospedaliera di Rilievo nazionale e di Alta Specializzazione (Dipartimento Materno Infantile). Un evento che mette al centro le donne, con un programma ricco di corsi, workshop, tavole rotonde e momenti di confronto multidisciplinare, dedicati alle più innovative tecniche di chirurgia ginecologica minimamente invasiva.

La cerimonia inaugurale, che si è svolta il 2 ottobre, ha visto la partecipazione di autorità scientifiche, istituzionali e civili. Con un linguaggio rigoroso ma accessibile, la serata ha coniugato le frontiere della ricerca e della tecnologia con il valore della relazione medico-paziente, sottolineando l’importanza dell’ascolto e della dignità delle donne.

Ad aprire i lavori è stato il prof. Giuseppe Ettore, presidente del Congresso e direttore del Dipartimento Materno Infantile dell’Arnas Garibaldi, affiancato dal dott. Giuseppe Giammanco, direttore generale dell’Azienda ospedaliera.
«Il Congresso rappresenta un momento di confronto con oltre 300 partecipanti e 151 ospiti, tra cui 18 relatori stranieri – ha affermato Ettore –. Si celebra la ginecologia con un evento di grande valore scientifico, affrontando temi come innovazione, intelligenza artificiale, sostenibilità e standardizzazione delle procedure. Stiamo lavorando alla presentazione in Sicilia del PDTA per l’endometriosi, un percorso diagnostico e terapeutico che mira a migliorare la qualità di vita delle pazienti».

Il dott. Giammanco ha sottolineato: «Questo è un confronto tra eccellenze mondiali, ma anche un’opportunità di formazione per i giovani medici. La nostra missione è trasmettere tecniche e metodo, ma anche valori e umanità».

La cerimonia ha registrato la presenza del sindaco di Catania Enrico Trantino, del rettore dell’Università di Catania Enrico Foti, del presidente dell’Ordine dei Medici Alfio Saggio, oltre a numerose autorità politiche, militari e civili.

Grande interesse ha suscitato la lectio magistralis del prof. Alberto Mattei, presidente nazionale SEGI, dal titolo “L’endoscopia ginecologica oggi: da dove veniamo, chi siamo e dove stiamo andando”, che ha tracciato un percorso tra storia e prospettive della disciplina, tra endoscopia, robotica e AI.
Il prof. Paolo Vercellini, ordinario di Ginecologia all’Università di Milano, ha invece scosso l’auditorio con la relazione “Perché avere le mestruazioni nel XXI secolo?”, affrontando i nodi della medicina evoluzionistica e del mismatch evolutivo.

Momento particolarmente toccante è stato quello dedicato alle testimonianze delle pazienti affette da endometriosi, protagoniste del video realizzato dall’Arnas Garibaldi “Le Donne e l’Endometriosi: il dolore che non si vede, la forza che non si arrende”. Le loro storie hanno dato voce a una patologia spesso invisibile, rilanciando la necessità di un approccio clinico più attento e personalizzato.

Durante la serata si è anche ricordato con commozione tre grandi figure della ginecologia recentemente scomparse: Giovanni Scambia, Gaspare Cucinella e Jacques Hamou, attraverso le parole di colleghi e amici.

Il finale ha unito scienza ed emozione: la performance di danza “Sulle ali della Danza”, curata da Sara Pappalardo e dalle Donne di Ararat, ha trasformato il linguaggio del corpo in simbolo di resilienza, seguita dall’esibizione musicale del cantautore Lino Zimbone, con “Sulle ali della Musica”, presentata dalla giornalista Valeria Maglia.

Il Congresso continuerà fino al 5 ottobre con sessioni scientifiche, workshop pratici e tavole rotonde dedicate a robotica, chirurgia endoscopica e intelligenza artificiale applicata alla salute della donna.

By Redazione Avola

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