Lo scorso anno c’è stata una diminuzione dell’84% delle emissioni di anidride solforosa rispetto al 2005 nel polo industriale siracusano e ciò sarebbe dovuto all’utilizzo di combustibili con minore tenore di zolfo e l’utilizzo di sistemi di abbattimento delle emissioni. Questo è uno dei dati che emerge dal rapporto sulla qualità dell’aria per il 2024, secondo quanto emerge dalla relazione del Cipa. Un dato statistico interessante è costituito dal fatto che nell’ultimo ventennio la temperatura media è aumentata di quasi due gradi arrivando a 20,5 gradi.
Per quanto riguarda la presenza di metalli, piombo, arsenico, nichel e cadmio sono tutti nella norma e non si è registrato alcun superamento dei limiti di legge. Le concentrazioni di solfuro di sodio, il gas incolore altamente tossico, noto per il suo caratteristico odore di uova marce, si sono mantenute costantemente al di sotto del limite di tossicità. “Abbiamo registrato picchi orari di idrocarburi non metanici in punti dell’area industriale ma non si può dire che as queste misure dipenda la qualità dell’aria che abbiamo respirato”, afferma il presidente del Cipa, Mario Lazzaro.
All’alert nose sono arrivate diverse segnalazioni di molestie olfattive. Tra la fine di giugno e la metà di novembre 2024 in diciannove giornate più di quindici cittadini nell’arco di un’ora avrebbero segnalato molestie all’applicazione gestita dall’Arpa., delle quali tredici da Augusta e sei dal resto della provincia. In particolare, nel mese di giugno dello scorso anno sono giunti sette alert da Priolo e nel mese di settembre sei da Augusta e uno da Melilli.
Cipa: in venti anni abbattuta dell’84% l’anidride solforosa
