Il Forum Siciliano dei Movimenti per l’Acqua e i Beni Comuni interviene per chiarire le recenti polemiche sorte a seguito della pubblicazione del nuovo avviso pubblico per la Consulta AICA, respingendo con fermezza le accuse apparse in alcuni articoli di stampa.
«È falso che il Forum decida chi può o non può entrare nella Consulta» – si legge nella nota –. «Né nel nuovo avviso né in quello precedente è previsto che il Forum abbia un potere di selezione o esclusione delle associazioni».
Secondo il Forum, la confusione nasce da una lettura errata, o forse strumentale, del testo dell’avviso pubblicato il 1° ottobre 2025, in particolare del passaggio in cui si richiede una “certificazione rilasciata dal Forum Siciliano dei Movimenti per l’Acqua e i Beni Comuni ovvero adeguata documentazione a supporto dell’attività svolta in materia di promozione della ripubblicizzazione del servizio idrico integrato”.
«Il termine ovvero va letto come oppure – spiega il Forum –: ciò significa che qualunque associazione può partecipare, purché dimostri di aver operato in favore dell’acqua pubblica».
Il Forum ricorda inoltre il proprio storico impegno a difesa del servizio idrico integrato pubblico in Sicilia. Dalla raccolta firme per i referendum popolari del 2011, che videro oltre 2 milioni di siciliani votare Sì alla gestione pubblica dell’acqua, alla legge regionale 19/2015 – nata da una proposta di iniziativa popolare e consiliare promossa dal Forum – il movimento ha sempre rappresentato una voce civica e democratica nel dibattito sull’acqua come bene comune.
In merito alla presunta illegittimità dello scioglimento della precedente Consulta AICA, il Forum ricorda di aver già nel maggio 2022 chiesto una verifica sul rispetto dei criteri statutari e sulla legittimità della composizione della Consulta. Nonostante la richiesta, la precedente presidenza dell’AICA procedette comunque alla costituzione dell’organismo, in contrasto con le norme dello statuto.
«Abbiamo lasciato quella riunione proprio perché non erano stati rispettati i criteri di trasparenza e di coerenza con l’obiettivo della ripubblicizzazione del servizio idrico», chiarisce il Forum. «Per questo abbiamo chiesto formalmente l’annullamento e una nuova istruttoria, oggi finalmente avviata dal nuovo Consiglio di Amministrazione di AICA».
Il Forum ribadisce, in conclusione, che nessun “benestare” da parte sua è richiesto per partecipare alla nuova Consulta: «Chiunque risponda ai requisiti dell’avviso può farne parte, ieri come oggi. Attribuirci un ruolo di controllo o di veto è semplicemente falso».
