L’ ASP di Siracusa ha avviato già da tempo il contenimento della spesa, poche assunzioni, calo dei posti letto, niente auto di servizio; così quest’anno in occasione della Giornata Internazionale della Donna, ha tirato fuori delle vecchie locandine sui consultori familiari. E sì, per risparmiare ha rimesso in giro dei manifesti di molti anni fa, di quando c’erano i consultori familiari, a Siracusa ce n’erano tre, ci si andava senza richiesta del medico, erano gratuiti, ci trovavi ginecologi, psicologi, assistenti sociali; potevi esporre i tuoi problemi di salute fisica o psicologica o dell’ambito familiare, farti seguire durante la gravidanza o scegliere con cognizione la contraccezione più adatta. Erano dei bei posti, bei tempi! …
La nostra Azienda Sanitaria in questi giorni celebra i consultori familiari, una celebrazione sfacciata, che non possiamo prendere sul serio perché i consultori in tutta la provincia sono in pessime condizioni. A Siracusa dei tre consultori ne sopravvivono stentatamente due, con equipe dimezzate. La locandina Asp è una delle tante immagini virtuali che l’azienda fornisce dei suoi servizi: tutto è bello ed efficiente. Si tratta della stessa immagine virtuale che trasmette all’Assessorato regionale, per cui Siracusa continua ad avere tre consultori perfettamente funzionanti. E questa è una grave offesa alla città ed alla cittadinanza.
Per ricordare alla dirigenza dell’Azienda Sanitaria l’impegno preso nel febbraio dello scorso anno, per la riapertura a Siracusa del consultorio, ex Viale Tunisi chiuso ahinoi, dal 2022, il Gruppo di lavoro Sanità del PD con le donne del territorio organizzerà nelle prossime settimane un sit-in in Via Algeri, ultimo luogo (il terzo) destinato a sede del consultorio da riattivare.
