Con delibera, emessa alla vigilia di Natale, la giunta comunale di Priolo Gargallo ha deciso di autorizzare la stipula di un atto di transazione con la società Isab srl, che già dal 2018 aveva aperto un contenzioso relativamente al pagamento della tariffa sulla tassa sui rifiuti.
L’Isab aveva impugnato la deliberazione del consiglio comunale di Priolo del 29 marzo 2018 con cui era stato approvato il piano finanziario del servizio di gestione dei rifiuti ai fini della tariffa sui rifiuti. Il Tar di Catania ha accolto il ricorso dell’azienda petrolifera che contestava che il Comune di Priolo Gargallo abbia determinato un notevole incremento dei costi da coprire con la tariffa in questione senza fornire alcun elemento idoneo a sostenere la propria decisione; inoltre, il Comune avrebbe creato una nuova categoria di attività assoggettabile alla tariffa (attività industriali petrolchimico ed energetico), senza fornire alcun elemento istruttorio o argomentazione idonea a supportare la scelta. Stessa sentenza è stata emessa dal Tar per la Tari riferita all’anno 2019.
Per gli anni successivi, invece, dal 2020 al 2022, la delibera è stata annullata con decreto del presidente della Regione siciliana, dopo il parere espresso dal Cga che aveva ritenuto fondato il motivo di ricorso straordinario dell’Isab perché “carenze contenutistiche privano, conseguentemente, della necessaria chiarezza il provvedimento e non consentono di ricostruirne in modo razionale, come più volte eccepito dalla parte ricorrente, il ragionamento che sottende alle scelte di metodo e di riparto effettuate dall’Amministrazione nell’effettiva determinazione della tassa in argomento, motivo per cui il Collegio non ritiene di dover proseguire oltre nell’esame dei rilievi sollevati dalla parte ricorrente con il secondo motivo del ricorso”.
L’amministrazione comunale ha, quindi, deciso di rideterminare le tariffe Tari in ragione di quanto previsto per l’anno 2017 e dunque in base alla deliberazione del del 2 agosto 2016, mai impugnata, evitando, in tal modo, che il contenzioso finisca al Cga con ampio margine di rigetto dell’appello del Comune.
Con l’atto transattivo, quindi, le due parti rinunciano a tutti i contenziosi della Tari ancora pendenti per le annualità dal 2018 al 2022, anni per i quali, alla luce della transazione.
Contenzioso Tari: transazione tra Comune di Priolo e Isab
