Coronavirus, Conte all’Onu: “Può rappresentare un nuovo inizio”

La pandemia come “opportunità per un nuovo inizio”. Nel giorno in cui l’Italia viene elogiata dall’Oms per la sua politica di contenimento al coronavirus il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, intervenendo all’Assemblea dell’Onu, invita la comunità internazionale a unirsi perché soltanto “insieme possiamo voltare questa pagina buia”.

“Il nostro Paese è divenuto simbolo di uno sforzo collettivo, umano prima ancora che sanitario e politico”, premette il presidente del Consiglio. Ma non bisogna “tornare al più presto alla semplice normalità. Dobbiamo desiderare di più, immaginare e reinventare un mondo diverso, renderlo più sostenibile, più verde, più digitale, più inclusivo”, senza dimenticare che “la salute è un bene comune, inalienabile, e come tale deve essere garantito ad ogni donna, ad ogni uomo del Pianeta”.

Occorre mirare soprattutto sulla strategia di contrasto “al cambiamento climatico e di protezione ambientale. Il Green Deal europeo è oggi ancora più necessario per vincere la sfida della transizione verde”.

Il premier parla anche dell’immigrazione (“Serve un’azione collettiva di contrasto alle reti di trafficanti di esseri umani”) e della situazione in Libia: “L’unica strada è la mediazione dell’Onu. Bisogna proteggere gli spazi di dialogo dopo il cessate il fuoco e consentire la ripresa della produzione petrolifera su tutto il territorio, promuovendo un’equa gestione delle risorse a beneficio di tutto il popolo libico”.

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