Coronavirus: gli ambulanti chiedono al Governo e alle Istituzioni di non essere considerati “invisibili”


Un flash mob organizzato in tutta Italia dall’Associazione Nazionale Ambulanti (ANA), per chiedere al Governo e alle istituzioni, in vista della manifestazione nazionale del 3 giugno a Roma, di non essere considerati “invisibil”. “La nostra categoria è stata dimenticata dal Governo nazionale che non ci ha contemplato nei suoi atti ufficiali e nei decreti emanati sino ad ora per l’emergenza Coronavirus – affermano all’unisono Sebi Morale, Presidente provinciale dell’ANA di Siracusa e Matteo Melfi segretario provinciale ANA, Associazione Nazionale Ambulanti – Abbiamo necessità di un sostegno, ma soprattutto abbiamo necessità di tornare a lavorare”. Perché gli ambulanti sono diventati una categoria “invisibile” per le istituzioni? Perché nonostante gli annunci non tutti i mercati sono riaperti dal 18 maggio scorso? Perché le fiere non hanno una data esatta di ripartenza? Perché il Governo, dopo tanta pubblicità sul fondo perduto, non ha stabilito un contributo diretto per gli ambulanti, come richiesto dall’ANA? Perchè il Governo non ha eliminato il pagamento della TOSAP, della COSAP e della tassa sui rifiuti, ma li ha soltanto posticipati? Perchè lo Stato non ci ha sgravato del versamento dei contributi previdenziali almeno per il periodo in cui siamo stati chiusi? Queste le tante domande che il Direttivo Nazionale e regionale ANA chiedono al Governo. “Vogliamo ringraziare l’amministrazione comunale di Siracusa – proseguono Morale e Melfi – per essersi adoperata, in questa situazione emergenziale, nel comprendere le nostre esigenze di tornare a lavorare. Già dal prossimo mercoledì speriamo si possa davvero concretizzare la riapertura del mercato”

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