Costi della politica, Campo (M5S): “Oltre 145 mila euro per le trasferte dei deputati di maggioranza”

Sprechi, poltrone e viaggi costosi. È questo il quadro che la deputata regionale del Movimento 5 Stelle Stefania Campo traccia sul bilancio delle spese dell’Assemblea Regionale Siciliana, denunciando un uso poco trasparente delle risorse pubbliche da parte della maggioranza di centrodestra.

“Da un lato il presidente della Regione Renato Schifani rivendica di avere azzerato il disavanzo definendolo un risultato ‘storico’ – afferma Campo – dall’altro lato i siciliani faticano ad arrivare a fine mese, i servizi restano scarsi e l’impressione è che le risorse continuino a disperdersi in sprechi e privilegi. Anche questo parlamento da tre anni spende tempo e risorse in provvedimenti di dubbia utilità, come il cosiddetto ‘salva-ineleggibili’, fortunatamente bocciato, o il tentativo di reintrodurre l’elezione diretta delle province, che avrebbe comportato il ritorno di 341 poltrone nei consigli provinciali”.

Al centro delle critiche della deputata M5S non ci sono solo i provvedimenti legislativi, ma anche le nuove spese ipotizzate per l’istituzione dei “deputati supplenti”, destinati a sostituire gli assessori eletti. “Dodici possibili parlamentari in più – spiega Campo – che peserebbero sul bilancio per oltre 12.500 euro al mese ciascuno, a cui si sommerebbero circa 5.000 euro mensili per staff e collaboratori. Su una legislatura, si arriverebbe a una spesa aggiuntiva di circa 17 milioni di euro in cinque anni”.

A tutto questo si somma la voce delle trasferte, un capitolo particolarmente oneroso. Secondo i dati ricostruiti da Campo, le missioni istituzionali dei deputati regionali fuori dalla Sicilia hanno comportato rimborsi per un totale di 145.351,98 euro. “Con gravi carenze in termini di trasparenza” – sottolinea la parlamentare grillina – le cifre mostrano come solo gli spostamenti a Roma abbiano assorbito 47.825,08 euro, mentre le missioni a Milano sono costate 14.056,81 euro.

Il bilancio diventa ancora più pesante sul fronte internazionale. A New York la spesa ha raggiunto 23.563,55 euro, a Chicago 18.548,79 euro, a Los Angeles 8.420,70 euro. Seguono Dubai con 10.428,55 euro, Bruxelles con 19.903,14 euro, Berlino con 5.072,65 euro e la consueta presenza a Cannes, costata 4.885,19 euro.

Le giustificazioni ufficiali parlano di incontri istituzionali, fiere e convegni, viaggi per promuovere l’immagine dell’isola o rappresentarla in contesti internazionali. Ma per Campo i conti non tornano: “In Sicilia i numeri ‘contabili’ possono pure tornare, ma intanto a non tornare mai sono il buonsenso, la sobrietà e l’uso serio delle risorse pubbliche, che continuano a volare via tra viaggi, poltrone e privilegi”.

By Redazione Avola

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