Ecomac, la Procura di Siracusa dissequestra l’impianto

E’ stato dissequestrato l’impianto della Ecomac, La Procura di Siracusa ha disposto l’accesso nei locali della piattaforma di contrada San Cusumano, dove il 5 luglio scorso si è verificato l’incendio che ha provocato ingenti danni. Il sostituto procuratore Marco Dragonetti ha accolto l’istanza avanzata dall’avvocato Aldo Ganci, in difesa dell’azienda megarese, ed ha autorizzato alcuni interventi di messa in sicurezza nel capannone distrutto dal rogo con la supervisione della guardia di finanza di Augusta e dei vigili del fuoco, delegati ad eseguire gli accertamenti sulle cause e le dinamiche dell’incendio.

Il legale aveva chiesto alla Procura il permesso di procedere con alcuni interventi ritenuti indifferibili a seguito di una relazione tecnica, eseguita su incarico dell’amministratore unico dell’Ecomac Smaltimenti, successiva ad un’ispezione nei luoghi. In particolare, sarebbe emersa l’esigenza di rimuovere le strutture metalliche danneggiate dal fuoco con particolare riferimento alla tettoia adiacente al capannone lato nord e quello di ricovero di attrezzatura metallica, che sono entrambi collassati. C’è anche la necessità di demolire e ricostruire il muro di cinta, sostituire il pavimento industriale, gli impianti elettrici e l’impianto antincendio.

Nella relazione tecnica, trasmessa al pubblico ministero, viene sottolineata l’esigenza di rimuovere le parti di linee degli impianti di lavorazione della plastica, danneggiate dall’incendio.

Si tratta di un passaggio importante che consente all’azienda non solo di verificare l’entità del danno subito dal rogo di un mese fa ma, allo stesso tempo, di programmare la ripresa delle attività di stoccaggio e smaltimento dei rifiuti, soprattutto quelli relativi alla carta e al cartone. Il provvedimento della magistratura permette all’azienda di ricostruire l’impianto danneggiato e di riprendere, sotto la stretta osservazione giudiziaria, l’attività produttiva scongiurando per settanta dipendenti il paventato collocamento in cassa integrazione.

Il sequestro dell’impianto ha anche provocato disagi a quei comuni che non sapevano dove smaltire i rifiuti di carta e cartone, con diffusi disagi e prospettive di aumento spropositato dei costi dovendo ricorrere ad altre piattaforme più distanti se non addirittura fuori dai confini regionali.

By wltv

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