E’ stata molto sentita ieri sera la partecipazione dei fedeli priolesi ai festeggiamenti in onore dell’Angelo Custode. Un evento religioso arricchito dalla presenza dell’arcivescovo di Siracusa, monsignor Francesco Lomanto, che ha presieduto la concelebrazione eucaristica. Una cerimonia alquanto significativa perché contestualmente si è celebrata l’immissione canonica di don Pietro Barracco, nominato da poco tempo parroco della chiesa Angelo Custode.
Il rito liturgico è stato preceduto dalla processione del simulacro per le vie principali di Priolo con l’esibizione degli sbandieratori e i giochi d’artificio al rientro del simulacro nella chiesa di piazza dei Quattro canti.
Una festa che, come di consueto, ha alternato il sacro al profano con prevalenza di quest’ultima perché ieri sera i due momenti si sono anche sovrapposti. E’ accaduto che, mentre era in corso la celebrazione liturgica, a poche decine di metri dalla chiesa di santa Chiara, è iniziato il concerto di musica rock, il cui alto volume ha interferito con le funzioni religiose accavallandosi anche al fragore dei giochi pirici. Un inconveniente che ha suscitato non poche lamentele da parte dei fedeli e di chi ha seguito la diretta della serata in streaming e sui social.
In molti si sono chiesti perché dare il via al concerto mentre ancora erano in corso le funzioni religiose e come mai nessuno abbia avuto la sensibilità di intervenire per posticipare l’inizio della kermesse, organizzata sul palco di piazza dell’Autonomia, rispettando il senso religioso della festa dell’Angelo Custode.
Festa dell’Angelo Custode, quando il profano si sovrappone al sacro
