FP-CGIL Siracusa: molto rumore per nulla

La FP-CGIL SIRACUSA interviene sulla questione attinente alla programmazione delle assenze, delle ferie e del lavoro agile dei dipendenti del Tribunale di Siracusa, a seguito dei comunicati e delle voci (o meglio urla) delle ultime settimane.
Sul punto, corre l’obbligo di prendere le distanze da chi fa campagna elettorale a scapito delle lavoratrici e dei lavoratori che asserisce di rappresentare e difendere.
Occorre ricordare, infatti, che, a seguito delle prime criticità applicative emerse in fase di sperimentazione del regime di programmazione introdotto con la direttiva dirigenziale del 12 dicembre 2025, si è individuato un punto di equilibrio tra la RSU e la Dirigenza, all’esito di un proficuo confronto sindacale e nel rispetto delle prerogative di entrambe le parti.
Tuttavia, taluni sindacati hanno ritenuto più opportuno divulgare informazioni interne all’amministrazione e notizie artatamente costruite al fine di screditare l’operato della RSU e della Dirigenza, paventando, addirittura, il ricorso all’azione giudiziaria per la repressione della condotta antisindacale ai sensi dell’art. 28 della Legge 300/1970.
La contestazione parte dalla disposizione concernente la programmazione mensile delle ferie. Forse dimenticano, questi sindacati, di aver firmato un CCNL, relativo al triennio 2022/2024, che espressamente prevede, all’art. 21, comma 13, la pianificazione delle ferie annualmente entro il mese di aprile di ciascun anno?
Non si comprende, pertanto, sulla base di quali valutazioni si consideri lesiva dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori una direttiva che contempla la programmazione delle assenze su base mensile, dal momento che, giova ricordarlo, le criticità emerse nella prima fase applicativa sono state ampiamente superate attraverso il dialogo e il confronto maturato, questo sì, nelle sedi opportune, e non attraverso proclami autoreferenziali apparsi sulla stampa.
Quel che è chiaro, invece, è solo che a pagarne le conseguenze saranno sempre i dipendenti del Tribunale di Siracusa, a cui, di certo, non giova il clima di tensione conseguenziale all’inasprimento dei rapporti sindacali cagionato da attacchi gratuiti e fini a sé stessi da parte di alcuni segretari locali.
Questi ultimi, infatti, tacciono su un punto fondamentale: la direttiva, di cui chiedono l’annullamento, contempla non soltanto la calendarizzazione delle assenze del personale (nel rispetto delle fonti normative e negoziali) ma un accordo sul lavoro agile, indubbiamente migliorativo rispetto al precedente assetto organizzativo (basti pensare all’aumento dei giorni in cui se ne può fruire mensilmente, alla concessione dell’istituto a tutto il personale che svolga attività smartabili, a prescindere dalla residenza, alla possibilità di calendarizzarlo mensilmente e non in un giorno fisso).
Tutto ciò, ovviamente, verrebbe meno ove si concretizzasse l’annullamento in autotutela della direttiva dirigenziale di cui trattasi, come preteso, tra le altre, dalla CISL-FP RAGUSA SIRACUSA, con conseguenze pregiudizievoli per centinaia di lavoratori che si vedrebbero sottratti, da un giorno all’altro, uno strumento oramai imprescindibile per il raggiungimento dello scopo, tanto conclamato quanto inapplicato, della conciliazione tra vita lavorativa e sfera privata dei dipendenti pubblici e privati. La FP-CGIL SIRACUSA, pertanto, lungi dal voler ulteriormente esacerbare gli animi, si dissocia da tale modus operandi, rammentando che il sistema delle relazioni sindacali si basa sul dialogo consapevole, costruttivo e trasparente tra amministrazioni pubbliche e soggetti sindacali, improntato al reciproco riconoscimento non solo di diritti, ma anche di doveri, respingendo con fermezza il conflitto aprioristico e finalizzato al raggiungimento di scopi che niente hanno a che fare con la tutela di tutte le lavoratrici e i lavoratori.

By Redazione

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