Fuoriuscita di idrocarburi da Isab: la protesta di Italia Nostra

Italia Nostra Sicilia esprime profonda preoccupazione e ferma protesta per i gravi episodi verificatisi negli ultimi giorni nell’area industriale siracusana, con particolare riferimento alla fuoriuscita di idrocarburi presso lo stabilimento ISAB e alla persistente presenza di miasmi avvertiti dalla popolazione in un’ampia porzione del territorio.

Tra il 18 e il 19 marzo, cittadini di Floridia, Melilli, Solarino, Augusta, Siracusa e Priolo Gargallo hanno segnalato con insistenza la presenza di odori nauseabondi e condizioni dell’aria difficilmente tollerabili. Tali fenomeni sembrano essere collegati alla fuoriuscita di idrocarburi da un serbatoio dell’impianto industriale, episodio che ha portato al sequestro della struttura da parte dell’autorità giudiziaria per consentire accertamenti tecnici.

Pur in presenza di dichiarazioni ufficiali secondo cui non si sarebbe verificato alcuno sversamento a terra, resta il dato oggettivo di emissioni che hanno inciso sulla qualità dell’aria e sulla vita quotidiana delle comunità locali. Il ripetersi di tali episodi, anche a distanza di poche ore, evidenzia una criticità strutturale che non può essere sottovalutata.

Italia Nostra Sicilia chiede un intervento immediato di ARPA Sicilia, per l’assenza di informazioni tempestive e chiede un sistema di comunicazione continuo e trasparente con le istituzioni e i cittadini. È particolarmente grave che tutto ciò avvenga in un’area classificata AERCA (area ad elevato rischio di crisi ambientale), che comprende anche Augusta e Melilli, dove dovrebbero essere garantiti livelli massimi di prevenzione, controllo e tutela della salute pubblica.

“Chiediamo – dice la presidente Nella Tranchina – l’immediata attivazione di un sistema di allerta e informazione in tempo reale per cittadini e amministrazioni locali; il potenziamento delle attività di monitoraggio ambientale, con pubblicazione continua dei dati sulla qualità dell’aria; accertamenti rapidi e rigorosi sulle responsabilità dell’accaduto; l’adozione di misure strutturali per la riduzione delle emissioni e la messa in sicurezza degli impianti industriali. Non è più tollerabile che le popolazioni di questo territorio continuino a vivere in una condizione di esposizione cronica a fenomeni inquinanti, tra incertezze, disagi e timori per la propria salute”.

By Francesco Nania

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