Sarà processato con il giudizio immediato il siracusano Sebastiano Miniera di 57 anni, che il 27 febbraio scorso ha ferito un uomo a colpi di pistola. Il provvedimento è stato disposto dal Gip del tribunale, Federica Piccione, che ha accolto una specifica richiesta avanzata dalla Procura aretusea.
L’imputato, assistito dall’avvocato Junio Celesti, si era armato di una pistola 9×21 semiautomatica di provento furtivo, per prendere di mira G. R. il quale aveva appena parcheggiato l’auto sotto casa in via Luigi Cassia quando è stato affrontato da Miniera il quale ha sparato contro la vittima attingendolo agli arti inferiori. Nonostante fosse per terra dolorante, l’uomo lo avrebbe preso a calci e sparato altri quattro colpi, uno dei quali ha attinto la vittima alla zona inguinale.
In quella circostanza, Rinaldi avrebbe sparato anche contro due inquilini dello stabile, che, attirati dagli spari, si erano affacciati al balcone urlando: “Che cosa stai facendo? Non si fanno queste cose, ci sono i bambini”. Per tutta risposta, Rinaldi avrebbe puntato l’arma contro la donna, colpendola di striscio alla spalla sinistra.
L’azione è stata poi bloccata dall’arrivo delle forze dell’ordine che hanno bloccato Rinaldi mentre il ferito, trasportato in ospedale, è stato ricoverato con cinquanta giorni di prognosi.
Oltre che di tentato omicidio e di lesioni personali aggravate, l’imputato deve anche rispondere di pubblica intimidazione con l’uso delle armi perché la sera del 17 gennaio scorso, avrebbe sparato diversi colpi di pistola contro i balconi delle abitazioni di due famiglie del palazzo di via Luigi Cassia con le quali aveva un rapporto conflittuale. La prima udienza del processo è stata fissata per il 16 ottobre prossimo davanti al tribunale penale in composizione collegiale.
