Geopolimeri per il restauro: la scienza al servizio del patrimonio

Scienza e patrimonio culturale si incontrano nel segno dell’innovazione. L’Università di Catania, in collaborazione con il Museum of Cultural History dell’Università di Oslo, ha presentato al Congresso Nazionale Congiunto della Società Italiana di Mineralogia e Petrologia (SIMP) e della Società Geologica Italiana (SGI) una ricerca che apre nuove prospettive nel campo del restauro archeologico.

Protagonisti dello studio sono i geopolimeri a base di metacaolino, pigmentati con terre e ocre naturali, sviluppati per integrarsi perfettamente con le ceramiche antiche. Si tratta di materiali innovativi, sostenibili e compatibili con i reperti originali, capaci di garantire reversibilità e rispetto dell’autenticità dell’opera.

«L’obiettivo è creare materiali di restauro in grado di dialogare con i manufatti archeologici, senza alterarne la natura o l’aspetto – spiega Antonella Bertino, dottoranda in Scienze per il Patrimonio e la Produzione Culturale all’Università di Catania –. Grazie alla colorazione integrata, i nostri geopolimeri permettono di ottenere risultati esteticamente armoniosi, evitando interventi pittorici successivi».

Oltre alla sintesi dei materiali, il gruppo di ricerca ha elaborato un protocollo d’applicazione che ne garantisce l’efficacia e la reversibilità, testato su ceramiche moderne in laboratorio. I primi risultati dimostrano la possibilità di intervenire in modo rapido, sostenibile e conforme ai principi del restauro contemporaneo.

«Questa ricerca – aggiunge Bertino – dimostra quanto sia importante il dialogo tra competenze diverse: chimica dei materiali, scienze della conservazione e tecniche di restauro. Solo un approccio interdisciplinare può assicurare interventi realmente efficaci e durevoli, in grado di preservare testimonianze di inestimabile valore».

Un progetto che conferma come le geoscienze possano essere una risorsa fondamentale non solo per comprendere la Terra, ma anche per proteggere il patrimonio culturale che racconta la nostra storia.

By Redazione Avola

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