Domani, lunedì 6 ottobre, la comunità scientifica italiana si riunirà a Roma per celebrare la Giornata Mondiale della Geodiversità, istituita dall’UNESCO nel 2021. L’evento nazionale, unico in Italia, si terrà nella Sala Conferenze del CNR (Via dei Marruccini) e vedrà la partecipazione di oltre cento ricercatori provenienti dai principali enti scientifici e accademici del Paese.
Promosso dalla Società Italiana di Geologia Ambientale (SIGEA) in collaborazione con ISPRA, CNR, INGV, Consiglio Nazionale dei Geologi, Società Geologica Italiana, ProGeo e Ministero dell’Ambiente, il convegno dal titolo “Geodiversità e patrimonio geologico nelle aree urbane” rappresenta un momento di confronto unico per esplorare il rapporto tra ambiente, città e risorse naturali.
Una Terra, molte storie
Il tema scelto per l’edizione 2025 è “One Earth, Many Stories” (“Una Terra, molte storie”), un invito a riconoscere la geodiversità come una dimensione viva e dinamica del pianeta.
«L’evento in programma al CNR – ha dichiarato Stefano Laporta, presidente dell’ISPRA – conferma la collaborazione e l’impegno degli enti di ricerca nella promozione della cultura geologica nel nostro Paese. La geodiversità racconta le trasformazioni del nostro pianeta, un archivio vivente che continua a modellare il presente».
Un confronto tra scienza e società
Tra i relatori interverranno, oltre a Laporta, Antonello Fiore (presidente nazionale SIGEA), Roberto Troncarelli (Consiglio Nazionale dei Geologi), Laura Melelli (ProGeo Italia), Simonetta Ceraudo (Ordine dei Geologi del Lazio), Mario Tozzi, Massimo Moretti e numerosi rappresentanti delle università e degli enti di ricerca italiani.
Durante la giornata sarà proiettato il documentario realizzato da ISPRA “Città sotto pressione”, che racconta i rischi e le sfide ambientali nelle aree urbane italiane, ma anche le esperienze di valorizzazione del patrimonio geologico e naturale. Inoltre, sarà presentato un volume che raccoglie testimonianze e studi su territori in trasformazione, tra criticità ambientali e buone pratiche di tutela.
«La crescente consapevolezza dell’importanza della geodiversità e del patrimonio geologico – ha spiegato Antonello Fiore – impone una riflessione sul ruolo delle città, dei fiumi e delle risorse idriche. Vogliamo mettere in luce non solo le fragilità, ma anche le opportunità di sviluppo sostenibile e culturale che derivano da una gestione consapevole del territorio».
Un evento corale per la Terra
Il convegno, che si aprirà alle 9.30, si articolerà in sessioni tematiche, contributi scientifici e proiezioni video, con la partecipazione di ministeri, enti di ricerca, ordini professionali e associazioni delle geoscienze. L’iniziativa si concluderà nel pomeriggio, dopo una giornata di lavori dedicata al dialogo tra scienza, istituzioni e società civile.
