l Mar Ionio diventa laboratorio d’avanguardia per la tutela degli ecosistemi marini. Il progetto VONGOLA, sviluppato dal CSFNSM con Università di Catania, Università Mediterranea di Reggio Calabria e Nadir Byte, integra sensori acustici, telecamere e intelligenza artificiale per monitorare in tempo reale la fauna e l’impatto delle attività umane sui fondali.
I sensori captano tutto, dal crepitio dei gamberetti al rumore delle navi, mentre la visione artificiale conta e identifica pesci e cetacei. Tre siti pilota – Porto di Catania, Stretto di Messina e Area Marina Protetta del Plemmirio – coprono profondità e ambienti diversi, creando una rete modulare e replicabile.
«VONGOLA trasforma dati complessi in strumenti concreti per la tutela della biodiversità», spiega la Prof.ssa Alessia Tricomi, coordinatrice del progetto. La fase di validazione è in corso, con l’obiettivo di fornire indicatori operativi per politiche ambientali efficaci.
