Viaggiavano su un’imbarcazione di 8 metri, i 44 migranti di nazionalità egiziana, eritrea, etiope, gambiana e algerina, soccorsi dalla motovedetta della guardia di finanza e fatti sbarcare durante la notte a Lampedusa. A bordo anche due cadaveri, tra le persone sbarcate anche tre persone gravemente intossicate da idrocarburi che sono state subito portate al poliambulatorio. E’ verosimile che per la stessa intossicazione siano deceduti i due giovani trovati morti e le cui salme sono state già trasferite nella camera mortuaria del cimitero di Cala Pisana dove verrà effettuata l’autopsia. Il gruppo fa parte delle 300 persone circa sbarcate tra la notte e l’alba nell’isola siciliana dopo il soccorso in mare di 5 barchini in difficoltà. Tra i migranti approdati, persone originarie di paesi come Afghanistan, Bangladesh, Egitto, Eritrea, Etiopia, Gambia, Algeria e Sudan, c’era anche un neonato di pochi mesi e una donna in avanzato stato di gravidanza. I gruppi, secondo quanto riferito dagli stessi migranti, sono partiti da Abu Kamash in Libia. Salgono a 1.100 i migranti arrivati in 36 ore nella maggiore delle isole Pelagie.
