Inaugurato il tratto Rosolini-Pozzallo, la Fillea: “Non c’è nulla da festeggiare

“Ecco la solita passerella per l’apertura di un ulteriore breve tratto di una autostrada che doveva arrivare a Gela già negli anni 70. Ci saremmo aspettati un po’ più di sobrietà ma, come al solito, questi signori non ce la fanno. È più forte di loro, invece di dire “Scusate per il ritardo, perdonateci a nome della politica siciliana”, festeggiano, banchettano e passeggiano per una attesa infinita su qualche chilometro di autostrada in più”. La bacchettata arriva dal segretario generale della Fillea di Siracusa, Salvatore Carnevale.
Incontrano i loro comitati elettorali e brindano promettendo altre sfavillanti opere sciorinando cronoprogrammi fantasiosi che non rispetteranno mai. Sarebbe più serio incontrare il territorio, nel senso più ampio del termine con puntualità programmando interventi e idee, ma ci rendiamo conto di oltrepassare l’utopia a chiedere nientemeno che la concertazione e la condivisione con le parti sociali. Non chiederemo loro mai quando questa autostrada arriverà a Gela, per non creare troppi imbarazzi.
“Ci spieghino – dice Carnevale – almeno, che ne sarà del Viadotto Targia, una porta strategica per l’ingresso nella città capoluogo e perché non si sappia più nulla da tempo. Non sappiamo più nulla neanche della S.P. 95 Villasmundo-Carlentini: il promettitore seriale Falcone aveva preso il solenne impegno di inaugurare l’opera a gennaio 2021.
E del raddoppio della Ragusana qualcuno ha notizie? Forse ci è sfuggito qualcosa! Notizie della Tonnara? O ci accontentiamo di 4 telecamere che vigilano sulle recinzioni? E dell’Autodromo di Siracusa, della rete fognaria della Borgata, del Parcheggio Mazzanti? Potremmo continuare all’infinito ma ci siamo limitati alle opere oggetto di roboanti promesse del promettitore seriale di cui sopra e degli altri assessori. E mentre loro passeggiano e banchettano, questa provincia sprofonda (e brucia) per qualità della vita e delle infrastrutture. Senza il mix di interventi normativi straordinari per ristrutturazioni ed efficientamenti, saremmo ancora al palo nel settore delle costruzioni anche perché il PNRR sembra essersi dimenticato completamente di questa terra… ma loro banchettano.

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