Il movimento Civico 4 si dichiara pronto a organizzare a forme di protesta affinché il Rizza rimanga nel palazzo degli Studi e mostra vicinanza a tutto il personale scolastico, agli alunni e alle loro famiglie. “Quella di spostare l’istituto Rizza dal palazzo degli studi è una vera e propria mostruosità”. Così Michele Mangiafico si scaglia contro il presidente del Libero consorzio di Siracusa, Michelangelo Giansiracusa, e contro la scelta di volere ubicare altrove l’istituto. Scelta che, secondo Mangiafico, rappresenta un tradimento nei confronti della storia e dell’identità della città che Mangiafico ricostruisce: “Con l’inaugurazione del 1935, alla presenza del Ministro dell’educazione nazionale Cesare Maria De Vecchi, il Palazzo degli Studi viene assegnato all’istituto tecnico “Alessandro Rizza” – che fino ad allora aveva trovato ospitalità nei locali del seminario presi in affitto dal Vescovo – e al neonato liceo scientifico “Orso Maria Corbino”, che fino ad allora aveva trovato alloggio presso l’ex convento San Francesco di Paola in via Imera. – dichiara il leader del movimento Civico 4 – Le due scuole vengono, si passi il termine, “riunite” nel 1935 perché una nasceva dall’altra. La riforma della scuola attuata nel 1923 da Giovanni Gentile, infatti, aveva rivoluzionato il sistema scolastico allora in vigore, introducendo il Liceo Scientifico che non aveva nulla a che fare con il Classico, ma nasceva da “una costola” dell’Istituto Tecnico, al quale veniva tolta la sezione fisico-matematica a favore della nuova scuola, con sbocchi diversi. Il rapporto tra le due scuole è intimo e interconnesso. E’ ammissibile che oggi per ragioni logistiche alcuni spazi vadano allo scientifico piuttosto che al tecnico per una questione di numeri e bilanciamento tra le due scuole ma non è ammissibile che una venga “cacciata” a vantaggio dell’altra. Non è ammissibile, politicamente parlando, che ci si candidi a guidare un territorio di area vasta senza conoscere storie e identità della città e, in questo caso, dell’intero Paese.”
Istituto Rizza, Mangiafico: “spostarlo un tradimento dell’identità”
