La figlia di un deceduto per mesiotelioma: “La morte di mio padre non sia vana”

A un anno dalla morte di Michelangelo Blanco, deceduto per amianto, i familiari del dirigente comunale scomparso e i responsabili dell’Ona, Osservatorio nazionale contro l’amianto, si sono dati appuntamento davanti all’ufficio elettorale del comune in via San Metodio, dove ha prestato per 42 anni servizio.

“Oggi, 29 luglio, è ormai un anno dalla morte di Michelangelo. Mi auguro che la Magistratura inquirente/Procura della Repubblica di Siracusa assuma le necessarie determinazioni in relazione a questo come ad altri casi di morte per amianto, mesoteliomi, carcinomi polmonari e altri cancri da amianto e non in ultimo le asbestosi. Va un mio segno di ammirazione per la Sig.ra Tiziana Blanco che con coraggio e determinazione continua a portare avanti questa battaglia di legalità e giustizia nella memoria del padre e nell’interesse di coloro che potrebbero essere vittime come lui” dichiara l’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto.

La sig.ra Tiziana Blanco, figlia, dirigente dell’ufficio elettorale del Comune di Siracusa, ha consegnato mercoledì 19 luglio una denuncia querela alla Procura della Repubblica per chiedere giustizia per la morte del padre.

“Io e mio fratello, Lorenzo, chiediamo giustizia per mio padre. A cosa serve parlare di bonifica, della pericolosità dell’amianto se tanto poi quegli stessi maledetti uffici dove mio padre ha respirato la fibra killer sono ancora aperti e con gli impiegati all’interno? E’ un vero controsenso…Qui si sta giocando con la vita delle persone. Due mesi fa è stata eseguita una perizia all’interno dell’ufficio elettorale ma ancora non si sa nulla…L’unica cosa certa è che c’è ancora gente lì dentro. E’ inaccettabile”, dichiara Tiziana Blanco, figlia del sig. Michelangelo.

Michelangelo Blanco, per 42 anni ha lavorato al Comune in una struttura contenente amianto, respirando queste fibre che, giorno dopo giorno, gli hanno bucato i polmoni, uccidendolo.

Non ci sta l’Osservatorio Nazionale Amianto, che attraverso il suo legale l’Avv. Ezio Bonanni, assiste legalmente la famiglia Blanco.

“La gente continua a morire e chi DOVREBBE TUTELARCI NON lo fa. L’amianto è come la Dea Fortuna, Bendata, e può colpire chiunque. Tutti coloro che ad oggi sottovalutano il rischio dell’amianto un domani potrebbero esserne anche loro vittime”, dichiara  Pippo Gianni, ideatore della L.R. n. 10 del 2014, ancora inattuata, e componente del Comitato tecnico scientifico Nazionale.

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