Mancano gli arredi, poi Oncologia tornerà a Siracusa

Dovrebbe essere imminente il ritorno dell’unità operativa di Oncologia medica all’ospedale Ummberto di Siracusa. Il trasferimento al nosocomio “Di Maria” di Avola si era reso necessario nel 2020 a seguito della diffusione del Covid. Al posto di quel reparto, com’è noto, era stato collocato un secondo pronto soccorso per diversificare l’accesso ed evitare contaminazioni con i pazienti affetti da Covid. Un trasferimento temporaneo in attesa che, superata la crisi pandemica, si attrezzasse il nuovo pronto soccorso, operazione avvenuta poco più di un anno fa. I locali al pianterreno del nosocomio sono tornati disponibili ma Oncologia continua a rimanere ad Avola.
“Da notizie apprese appena qualche giorno fa – spiega Salvo Sorbello, presidente dell’Osservatorio civico – il direttore generale dell’Asp, Caltagirone, ha spiegato che per il ritorno a Siracusa di Oncologia occorre soltanto la fornitura degli arredi che dovrebbe avvenire in questi giorni. Ciò comporterebbe l’imminenza del trasferimento dell’intera unità nel nostro ospedale”. All’Osservatorio pervengono diverse segnalazioni di disagi per molti utenti, alcuni dei quali non hanno mezzi di trasporto per recarsi ad Avola per sottoporsi alle terapie. “E’ fondamentale che Oncologia torni all’Umberto primo al più presto – dice Sorbello – nel nostro territorio contiamo qualcosa come seicento pazienti oncologici, numero che, purtroppo, è in crescita. Basterebbe solo questo per indurci a velocizzare il ritorno dell’unità operativa nel capoluogo, baricentrico rispetto ad Avola dove rimarrà il servizio ambulatoriale per tutta la zona sud della provincia”.
Nella nuova rete ospedaliera sono previsti in provincia diciotto posti letto ordinari e quattro in day hospital per Oncologia. All’Umberto primo sono destinati dieci posti letto e due in day hospital mentre ad Augusta il rapporto è di 8 con 2. A proposito di nuova rete ospedaliera siciliana, dopo le polemiche di maggio, la nuova bozza sarà valutata il 10 settembre dalla commissione Salute dell’Ars dopo i rilievi e gli aggiornamenti apportati dai commissari. “Terremo altissima l’attenzione anche su questo fronte – aggiunge Sorbello – abbiamo avuto la possibilità di consultare la bozza che dovrà essere esitata dalla Giunta Schifani prima di passare nuovamente in commissione per il parere non vincolante e siamo soddisfatti perché, rispetto alla bozza precedente, la terza riporta per il nostro nuovo ospedale la dicitura di Dea di secondo livello”.

By wltv

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