Mare Jonio, protesta di CasaPound contro business sbarchi in Sicilia

Ragusa, 3 marzo – La Mare Jonio indagata dalla Procura di Ragusa. La nave della Ong Mediterranea Saving Humans è accusata di aver ricevuto una ingente somma di denaro in cambio del trasbordo di 27 immigrati dalla nave danese Maersk Etienne, l’11 settembre scorso, e fatti sbarcare il giorno dopo a Pozzallo.

CasaPound Sicilia protesta a Ragusa contro il business dell’immigrazione che continua quotidianamente sulle coste dell’isola. “Abbiamo affisso striscioni nella notte, nelle vicinanze del tribunale di Ragusa, per ribadire ciò che per CasaPound è noto da tempo” sottolineano i militanti della tartaruga frecciata “ossia che il ruolo delle Ong presenti nel Mediterraneo centrale è esclusivamente quello di traghettare il prezioso, per loro, carico di immigrati verso l’Italia”. “A noi l’indagine della procura di Ragusa non sorprende più di tanto – continua la nota – convinti come siamo, numeri e dati alla mano, di come la presenza delle varie Ong faccia da fattore attrattivo per le partenze dalle coste libiche coadiuvando l’attività degli scafisti”. “Siamo consapevoli anche del fatto che gli stessi traghettatori siano poi legati a stretto giro a tutto il mondo delle strutture di accoglienza, che grazie alla presenza dei clandestini guadagna cifre da capogiro con i soldi dei contribuenti italiani. Il tutto ovviamente aggravato dalla situazione contingente, che vede i nostri connazionali alle prese con dpcm e restrizioni varie senza avere la possibilità di lavorare e guadagnare dignitosamente” conclude Cpi.

Nel mirino della Procura quattro indagati, tra cui Luca Casarini, volto assai noto nel mondo arcobaleno dell’accoglienza rose e fiori e dei centri sociali.

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