Morta la mamma di Rosolini, rimase ustionata per l’esplosione di una bomboletta del gas

Non ce l’ha fatta a vincere la sua battaglia per la vita la mamma di Rosolini, rimasta ustionata per l’esplosione di una bomboletta del gas, lo scorso 7 marzo, mentre si trovava nella sua abitazione di via Eloro. Il cuore di Laura Pirri, 31 anni, si è fermato oggi pomeriggio verso le 17 nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Civico di Palermo dov’era ricoverata in gravissime condizioni per il 40 per cento delle ustioni riportate in tutto il corpo.
Laura Pirri è rimasta in coma farmacologico ed i medici hanno fatto l’impossibile per salvarla. Su quello che sembrò un incidente domestico, potrebbero esserci dei risvolti nelle prossime ore, anche perchè i familiari di Laura non hanno mai creduto al fatto accidentale. Il giorno della tragedia la donna si sarebbe trovata in cucina con il compagno ed il figlio di 10 anni. Ad esplodere sarebbe stata una bomboletta del gas da campeggio che la coppia utilizzava per alimentare un fornellino. Dopo che la donna diventò una torcia umana, i medici soccorritori decisero l’immediato ricovero al Centro grandi ustionati di Palermo. Per 18 giorni la donna è stata sottoposta alle cure del caso, ma i medici per la gravità del caso, non avevano mai sciolto la prognosi. Sul rogo nell’alloggio popolare di Rosolini, sta indagando la polizia. La dirigente del Commissariato di Pachino 72 ore dopo l’accaduto, avrebbe sentito i familiari di Laura Pirri.

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By wltv

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