“Muddica”: sentenza di non luogo a procedere per Carta

Come nelle previsioni, il tribunale penale di Siracusa (presidente Emma Avella, a latere Costa e Antonio Dami), ha emesso questo pomeriggio una sentenza di non luogo a procedere per sopraggiunta prescrizione nei confronti del sindaco e parlamentare regionale di Grande Sicilia, Giuseppe Carta. Una sentenza di primo grado che arriva a distanza di quasi sette anni dall’avvio del processo.

La posizione di Carta è stata l’ultima ad essere definita in un procedimento penale scaturito, com’è noto, dalle indagini dell’operazione denominata “Muddica”, coordinata dalla Procura aretusea, che risalgono alla fine del 2018 e culminate con l’emissione dei provvedimenti restrittivi a carico di nove persone. Alla fine del mese scorso, il tribunale aveva emesso sentenza di non luogo a procedere anche per altri sette imputati, tra i quali il sindaco di Francofonte, Daniele Lentini, in questo caso nella qualità di vice dirigente del comune di Melilli.

Sono stati diversi i motivi per i quali il processo si è prolungato, non ultimo il cambio del collegio giudicante che dovrà occuparsi di quest’ultima fase per concludere con la camera di consiglio.

Carta, che ha sempre protestato la liceità degli atti eseguiti, era stato accusato di falso in atto pubblico e turbata libertà del procedimento per un’inchiesta portata a termine dai poliziotti del commissariato di Priolo che focalizzarono l’attenzione su alcuni servizi pubblici del Comune di Melilli.

By Francesco Nania

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