Il Consigliere Comunale di Priolo, Mariangela Musumeci, a seguito delle recenti dichiarazioni rese dal neo Assessore al randagismo, ritiene inevitabile fare alcune precisazioni, poiché le informazioni cosi rese ai cittadini non coincidono con la realtà dei fatti né con le funzioni dell’organo esecutivo dell’Ente.
Già in sede di Commissione Consiliare, competente proprio sulla tematica del randagismo, si era cercato di precisare che la materia dei regolamenti comunali rientra tra quelle di competenze del Consiglio Comunale.
Infatti tutti i Consiglieri Comunali hanno facoltà e prerogativa proprie della funzione elettiva, partecipando ai lavori delle commissioni, di studio e redazione, in collaborazione con gli uffici competenti, dei regolamenti comunali che devono poi essere approvati proprio dal civico consesso.
Resta tuttora incomprensibile la mancata partecipazione da parte del Presidente del Consiglio Comunale di Priolo non solo ai lavori, ma persino alla composizione delle stesse commissioni ed inoltre non sono mancate varie occasioni nelle quali lo stesso Presidente ha omesso di informare adeguatamente tutti i Consiglieri Comunali dell’azione condotta autonomamente e parallelamente.
Proprio ascoltando le dichiarazioni rese dal neo Assessore, lo stesso persevera inspiegabilmente nel
comunicare che, insieme al Presidente del Consiglio, sta lavorando alla redazione del Regolamento sul randagismo.
A questo punto ci si chiede se l’Assessore ritenga di essere stato nominato quale diciassettesimo Consigliere o probabilmente essendo novizio non ha ancora ben chiare le sue funzioni?
Forse non è ancora stata definita la distinzione tra le prerogative dell’amministrazione e del consigliere comunale?
Tale confusione politica-amministrativa appare ancora più inspiegabile, considerando la presenza del neo Assessore all’adunanza della commissione consiliare III, avente proprio ad oggetto il tema del randagismo, già riunitasi alla presenza delle Associazioni di settore e del dirigente di settore competente.
In conclusione appare oltremodo opportuno provvedere a informare il Prefetto su queste anomale commistioni di funzioni tra organo esecutivo e presidenza, dalla quale si esige imparzialità ed equidistanza, mancate in più di un’occasione.
Musumeci: “Anomale Commistioni, intervenga Il Prefetto”
