L’ordinanza di chiusura degli hotspot siciliani è stata firmata dal presidente della Regione, Nello Musumeci. Entro la mezzanotte di domani, lunedi’ 24 agosto, “tutti i migranti presenti negli hotspot e in ogni centro di accoglienza devono essere improrogabilmente trasferiti o ricollocati in altre strutture fuori dal territorio della regione Siciliana” vi si legge.
È stato lo stesso Musumeci ad annunciare su Facebook che l’ordinanza è stata pubblicata nella notte e “verrà notificata a tutte le prefetture dell’Isola e al governo nazionale”.
“La Sicilia non può essere invasa, mentre l’Europa si gira dall’altro lato e il governo non attiva alcun respingimento” ha concluso il presidente della Regione siciliana nel suo post.
Porti siciliani chiusi anche alle Ong
“Non essendo allo stato possibile garantire la permanenza nell’isola nel rispetto delle misure sanitarie di prevenzione del contagio” si legge nell’ordinanza, “è fatto divieto di ingresso transito e sosta nel territorio della Regione Siciliana da parte di ogni migrante che raggiunga le coste siciliane con imbarcazioni di grandi o piccole dimensioni comprese quelle delle Ong“.
“C’è una sottovalutazione del fenomeno”
“La Sicilia non può continuare a subire questa invasione di migranti. Tra poche ore sarà sul mio tavolo l’ordinanza con cui dispongo lo sgombero di tutti gli hotspot e dei centri di accoglienza esistenti. Si attivi un ponte-aereo immediatamente e si liberi la Sicilia da queste vergognose strutture, iniziando da Lampedusa”, ha detto.
“Le regole europee e nazionali sono state stracciate. L’Europa fa finta di niente e il governo nazionale ha deciso – malgrado i nostri appelli – di non attuare i decreti vigenti e di non chiudere i porti, come invece ha fatto lo scorso anno con il decreto interministeriale Interno-Difesa-Trasporti. C’è una colpevole sottovalutazione del fenomeno senza precedenti. E non capiscono quanto stia crescendo la tensione. Vogliono far diventare razzisti i siciliani, che sono il popolo più accogliente di tutto il mondo? Adesso se vogliono a Roma impugnino pure la mia ordinanza. Basta: abbiamo avuto fin troppo rispetto istituzionale su questa emergenza, ricambiato da silenzi, indifferenza e omissioni”, ha concluso il presidente della Regione Sicilia.
Il Viminale: non è materia regionale
La gestione dei flussi migratori “non è una materia di competenza delle regioni”, ma è disciplinata dalle leggi nazionali, quindi “non si capisce come l’ordinanza di Musumeci possa funzionare”.
Fonti del Viminale commentano così l’ultimatum dato dal presidente della Regione siciliana. “Nessuna polemica con Musumeci” puntualizzano le fonti, “ma non e’ materia sua. Il governo è impegnato giorno e notte nella ricerca di soluzioni che servano ad allentare la pressione su Lampedusa e su tutta la Sicilia, ma non si capisce che effetti possa avere l’ordinanza disposta dal presidente della Regione”.
Il supporto della Lega
A Musumeci è subito arrivata la sponda politica del segretario della Lega, Matteo Salvini. “Bravo il governatore della Sicilia che ascoltando la Lega e i cittadini, ha detto basta all’arrivo di immigrati nell’isola, ordinando la chiusura di centri d’accoglienza e hotspot. Stop invasione!”, ha scritto il ‘Capitano’. A ruota anche il segretario regionale del Carroccio e il capogruppo all’Ars, Stefano Candiani e Antonio Catalfamo, hanno dato il loro supporto a Musumeci. “Adesso Conte e Lamorgese non hanno più alibi e dovranno dare una risposta al presidente della Regione e a tutti i siciliani”, ha sottolineato Candiani.
“L’ordinanza del governatore della Regione siciliana, Musumeci, è comprensibile. Il governo ha completamente ignorato l’emergenza immigrazione, ha messo la testa sotto la sabbia e portato all’esasperazione un’intera comunità. Che fine hanno fatto i proclami di Conte. Solo annunci”, scrive, su Twitter, Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.
Sempre dalla coalizione che sostiene il governatore anche l’assessore alle Attività produttive ed esponente dell’Udc Mimmo Turano, si è schierato a fianco della decisione. “Totale apprezzamento e solidarietà al presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci che con scelte coraggiose si sta opponendo all’ignavia del governo nazionale sull’emergenza immigrazione a Lampedusa e sull’intero territorio regionale. Non possiamo trasformare l’Isola in un immenso campo profughi, serve intervenire subito dopo gli sbarchi”, ha spiegato.

