Nicita: “Sull’impianto B2G Sicily di Priolo servono certezze”

Un’interrogazione a risposta orale è stata presentata al Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e al Ministro delle imprese e del Made in Italy, per fare piena luce sulla situazione di B2G Sicily Srl, società che gestisce la centrale a ciclo combinato a gas naturale situata nel polo industriale di Priolo Gargallo, impianto strategico per la fornitura di energia elettrica, vapore e acqua demineralizzata al sito industriale multisocietario di Siracusa.
La centrale, entrata in esercizio nel 2010, produce mediamente circa 2,4 TWh di energia elettrica all’anno e rappresenta un’infrastruttura essenziale non solo per il polo industriale locale ma anche per il sistema energetico nazionale, anche in virtù del contratto di Capacity Market con Terna.
Nel 2023 la società è stata acquisita dal fondo svizzero Achernar Asset AG, operazione sottoposta all’esercizio dei poteri speciali dello Stato (Golden Power), con precise prescrizioni governative, tra cui l’obbligo di presentare un piano di investimenti orientato alla decarbonizzazione e alla sostenibilità ambientale.
A oggi, tuttavia, non risulta alcuna evidenza pubblica di attività di monitoraggio da parte del Governo sul rispetto di tali prescrizioni, come previsto dalla normativa vigente. Parallelamente, notizie di stampa locale riportano forti preoccupazioni da parte delle organizzazioni sindacali, che denunciano l’assenza di un confronto strutturato con la nuova proprietà, la mancanza di un piano industriale di lungo periodo e il mancato avvio di investimenti green promessi al momento dell’acquisizione.
Secondo quanto emerso, anzi, si registrerebbe una significativa compressione dei costi di gestione ordinaria, con ricadute potenzialmente rilevanti sull’occupazione e sul futuro industriale del sito. Ulteriori interrogativi riguardano anche altre recenti operazioni del gruppo Achernar, come l’acquisizione della centrale di Termica Celano in Abruzzo, rispetto alla quale non è stato reso noto alcun chiaro progetto industriale.
Alla luce della strategicità dell’impianto di Priolo Gargallo, della sua funzione non sostituibile — in particolare per la produzione di vapore — e del numero di lavoratori coinvolti, l’interrogazione chiede ai Ministri se siano a conoscenza dei fatti rappresentati, se la società acquirente abbia adempiuto agli obblighi informativi previsti dal Golden Power e quali iniziative intenda assumere il Governo per tutelare un asset di rilevante interesse nazionale, garantendo continuità produttiva, sicurezza energetica, sostenibilità ambientale e salvaguardia occupazionale.
By Francesco Nania

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