Motivi personali legati alla sfera lavorativa avrebbero scatenato il raptus omicida che ha portato alla morte di Fadhel Fergani, l’uomo ucciso stamattina da un connazionale in un’ azienda agricola di Contrada Punta Corvo dove lavorava. L’omicidio è avvenuto poco dopo le 11 in via Guttuso, nelle campagne tra Cava D’Aliga e Sampieri. La tragedia si è consumata in pochi minuti, l’ aggressore è passato dal litigio verbale al coltello con il quale ha sferrato i fendenti che non hanno lasciato scampo a Fadhel Fergani, il 36enne si è accasciato al suolo, vani i soccorsi giunti sul posto per strapparlo alla morte. L’autore dell’aggressione poco più che ventenne, è stato posto in stato di fermo di indiziato di delitto e condotto nella caserma dell’Arma della cittadina ragusana, trovata dai carabinieri anche l’arma del delitto. La vittima era arrivata in città circa 5 anni fa e aveva comprato un piccolo appezzamento di terra dove sognava di realizzare un’azienda agricola.
