Operazione antimafia, in manette due fratelli priolesi (VIDEO)

Ci sono anche due priolesi coinvolti nell’inchiesta antimafia denominata “Overtrade” portata a termine questa mattina I carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Catania, su delega della Dda etnea. E’ stata disposta la traduzione in carcere per Fabio De Simone di 45 anni e per il fratello Maurizio di 47. Secondo gli investigatori avrebbero avuto contatti assidui con alcuni esponenti del clan mafioso dei Santapaola a Catania. L’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Gip del Tribunale di Catania, ha raggiunto 38 persone. Tredici sono finite in carcere, 22 agli arresti domiciliari mentre per tre c’è l’obbligo di presentazione. Tutte sono accusate a vario titolo di associazione mafiosa, associazione finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione illegale di armi, trasferimento fraudolento di valori ed estorsione con metodo e finalità mafiosa. L’indagine copre un arco temporale dal dicembre 2016 allo stesso mese del 2018 hanno anche avuto il contributo di alcuni collaboratori di giustizia. Il via all’inchiesta era stato dato allo scopo di monitorare le attività del gruppo di Mascalucia.

Dell’associazione faceva parte anche Giovanni Mazzaglia, figlio di Salvatore, che affiancava il padre nei traffici più rilevanti, tra i quali la fornitura dello stupefacente in provincia di Siracusa ai fratelli De Simone

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