Palazzolo Acreide, festeggiamenti per San Paolo in versione post covid


La concelebrazione religiosa, presieduta dall’arcivescovo di Siracusa, mons. Salvatore Pappalardo, ha aperto questa mattina ufficialmente i festeggiamenti in onore di San Paolo, patrono di palazzolo Acreide. Dopo alcune incomprensioni di ieri, con l’annullamento della svelata, oggi è filato tutto liscio. Dentro la basilica un centinaio di fedeli ha seguito il rito, a cui hanno partecipato il prefetto di Siracusa, Giusi Scaduto, che ieri mattina ha presieduto un incontro con il comitato dei devoti di San Paolo per studiare le soluzioni praticabili per contenere la diffusione del virus e, allo stesso tempo, soddisfare alle esigenze organizzative. In prima fila anche il sindaco Salvatore Gallo che, al termine della cerimonia si è inginocchiato davanti al fercolo per leggere l’atto di affidamento della città al suo patrono. La cerimonia è proseguita con un altro rito che rientra nella tradizione dei festeggiamenti. I devoti, infatti, hanno presentato i bimbi nudi al cospetto del santo con i fedeli che hanno applaudito e risposto al grido “Chi semu tutti muti?”. I festeggiamenti proseguiranno per tutta la settimana lasciando spazio soltanto ai momenti religiosi.

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