Palermo ricorda il generale Dalla Chiesa, assassinato il 3 settembre 1982

Palermo ricorda il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa a 43 anni  dalla scomparsa, a Carini, luogo dell’eccidio, la commemorazione per il “prefetto dei cento giorni”, la moglie Emanuela Setti Carraro e l’agente Domenico Russo. Nell’ultima intervista a Giorgio Bocca, il prefetto spiegò che “un uomo viene colpito quando viene lasciato solo” e il pubblico ministero Nico Gozzo nella sua requisitoria parlò di “un delitto maturato in un clima di solitudine. Gli uomini della cupola erano già stati condannati nel Maxiprocesso nato proprio da un rapporto di Dalla Chiesa contro 162 esponenti di Cosa nostra e consolidato, nel suo impianto accusatorio, dal contributo di alcuni grandi pentiti come Tommaso Buscetta, Totuccio Contorno e Francesco Marino Mannoia. I mandanti e alcuni esecutori sono stati condannati all’ergastolo. Ma, come disse l’ex procuratore antimafia Pietro Grasso, “per gli omicidi eccellenti bisogna pensare a mandanti eccellenti”. “Nel giorno in cui ricordiamo il sacrificio del prefetto Carlo Alberto Dalla Chiesa, assassinato dalla mafia il 3 settembre 1982  la Sicilia si stringe attorno alla memoria di un uomo che resta un faro di legalità per le generazioni presenti e future. Dalla Chiesa è per noi motivo di commozione e di profonda gratitudine,  ha affermato il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani. Alla cerimonia di questa mattina a Palermo, il presidente ha delegato in rappresentanza del governo regionale l’assessore ai Beni culturali Francesco Scarpinato, deposta una corona d’alloro in memoria delle vittime.

 

By wltv

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