Botta e risposta infuocato in Commissione Insularità sulla questione del Ponte sullo Stretto. Il Senatore Antonio Nicita (PD) ha denunciato una “grave confusione” e una manipolazione di dati. Avvenuta da parte dei colleghi parlamentari della Lega riguardo ai reali costi dell’insularità per la Sicilia.
Secondo Nicita, i leghisti avrebbero citato in Commissione un presunto costo annuale di insularità di 6,5 miliardi di euro (il 7,4% del PIL regionale) e, basandosi su questa cifra, avrebbero calcolato un risparmio fantasma di circa 78 miliardi di euro se il Ponte non fosse stato bloccato nel 2013.
Il Senatore Nicita ha chiarito che il valore di 6,5 miliardi proviene da un vecchio studio della Regione Siciliana e rappresenta un costo-opportunità triennale (non annuale) che simula il PIL generabile da un ipotetico taglio ai costi di trasporto interni all’isola.
«Usando questa fantasiosa ipotesi, per arrivare alla cifra suggerita in Commissione dalla Lega, si arriverebbe presto a costi negativi dell’insularità, cioè i siciliani guadagnerebbero soldi ad ogni Km di trasporto. La propaganda ha un limite. Anche nella logica,» ha tuonato Nicita.
Il vicepresidente PD ha sottolineato che i veri costi dell’insularità, misurati dalla Commissione bicamerale, sono indipendenti dall’esistenza o meno dell’infrastruttura.
L’intervento di Nicita mira a ricondurre il dibattito sui costi economici della Sicilia alla realtà dei numeri, smontando quello che definisce un tentativo di propaganda volto a giustificare il progetto del Ponte con stime economiche “fantasiose”.
